Regolamento 2012

Il presente regolamento interno relativo alla stagione di pesca 2012 ha ottenuto il visto di approvazione ai sensi dell’art. 18 del regolamento provinciale della pesca.

 

CONCESSIONE BASSO SARCA

 

ESERCIZIO DELLA PESCA E COMPORTAMENTO DEL PESCATORE

 

L'esercizio della pesca nelle acque in concessione all'associazione è legato al possesso da parte del pescatore della licenza di pesca, della validità della quale si rende garante e responsabile, di permesso e relativo libretto uscite e controllo catture. Detti documenti sono strettamente personali.

Su richiesta del personale incaricato della sorveglianza, per i necessari controlli, il pescatore è obbligato ad esibire i documenti sopraccitati.

Per le segnalazioni delle violazioni in materia di pesca si richiama l’Art. 21 della legge 60/78. “Sono incaricati dell’osservanza dalla legge gli organi di polizia forestale, di vigilanza sulla pesca, gli agenti designati dalle Associazioni o società titolari di concessioni di pesca”.

Il pesce trattenuto deve essere conservato sul posto, riposto in un idoneo contenitore personale e non è cumulabile con quello di altri pescatori. E' vietato acquistare, vendere e permutare il pescato nonché abbandonare rifiuti, di qualsiasi genere, lungo le rive.

Durante l'anno il pescatore è tenuto a rispettare eventuali divieti di pesca posti in essere in occasione di gare organizzate dall'Associazione; la stessa non risponde e declina qualsiasi responsabilità a cose e persone per incidenti provocati nell’esercizio della pesca.

Si raccomanda il massimo rispetto delle proprietà altrui.

 

 

 

ACQUE IN CONCESSIONE E ZONE DI PESCA

 

Le acque in concessione all'Associazione sono le seguenti:

Acque correnti:

Fiume Sarca dalla passerella del Limarò alla foce con il lago di Garda, Rimone I°, Rimone II°, torrente Varone, Varoncello, Albola, Salagone, Salone, Saloncello, Bordellino, Galanzana, Magnone, Rio Secco, Acqua Fredda, Roggia di Vezzano, Roggia di Calavino, Roggia di Ranzo.

Acque ferme:

lago di S. Massenza, lago di Toblino, lago di Cavedine, lago di Lagolo e lago di Tenno.

Le stesse si suddividono, ai fini dell'esercizio della pesca, nelle zone qui sotto riportate.

Zona

Acqua

Tratto

A

Fiume Sarca

Dal misuratore in loc. Sarche al ponte nuovo della variante di Dro.

A1

Fiume Sarca

Dal Ponte del Gobbo (a valle della briglia) alla traversa della presa VAS presso Pietramurata.

B

Rimone II° (Vecchio)

Dal lago di Cavedine alla foce nel fiume Sarca.

C

Lago di S. Massenza

Tutto ad esclusione zona centrale Enel e zona Bandita in prossimità dello scarico Enel.

D

Lago di Toblino

Tutto ad esclusione biotopo e zona bandita in prossimità centralina Toblino.

E

Lago di Cavedine

Tutto ad esclusione della presa per la Centrale Enel di Torbole.

F

Lago di Lagolo

Tutto.

G

Rimone 1°

Tutto ad esclusione del tratto compreso fra il ponte Olivetti e il ponte del Sachet e del tratto compreso fra il ponte presso il lago Cavedine e la foce. (Vedi tabelle di confine).

G1

Rimone 1°

Dal Dos dei Pini fino al ponte presso l’azienda agricola Pedrotti.

GNK

Rimone 1°

Dal ponte Olivetti al ponte del Sachet zona No kill.

H

Varone

Dai quadri (pescicoltura mandelli Deva) alla foce nel lago di Garda.

H1

Varone

Dalla Cartiera Fedrigoni Varone fino al Ponte della Pasina.

I

Varoncello

Tutto.

L

Albola

Tutto.

M

Salone e Saloncello

Tutto.

N

Torrenti  comune Tenno

Tutti, escluso torrente Magnone zona quadri e del tratto per 100 metri a monte e a valle del ponte in loc. Buson ex panifico Menotti.

O

Lago di Tenno

Tutto.

P

Fiume Sarca loc. Limarò

Dalla passerella sul limarò fino al misuratore in loc. Sarche (vedi tabelle di confine).

Q

Roggia di Calavino

Tutto.

R

Roggia di Vezzano

Tutto.

S

Galanzana e Bordellino

Tutto.

T

Salagone

Tutto.

U

Fiume Sarca

Dal ponte nuovo della variante di Dro fino alla foce nel lago di Garda ad esclusione delle bandite.

U1

Fiume Sarca

Dal ponte nuovo della variante fino al ponte vecchio di Dro.

U2

Fiume Sarca

Dalla passerella della ciclabile di Arco alla traversa presso lo stabilimento Aquafil di Arco.

U3

Fiume Sarca

Dalla centrale Enel di Torbole alla foce nel lago di Garda

 

APERTURA E CHIUSURA ACQUE

 

Zona

Data Apertura

Data Chiusura

Giorni in cui è consentito pescare

C - D - E

01/01/2012

30/09/2012

Tutti i giorni escluso il giovedì

A - A1 - B - G - G1 - H - H1 - I - L - U - U1 - U2-U3

12/02/2012

30/09/2012

lunedì, giovedì, sabato e domenica

GNK

01/05/2012

30/09/2012

lunedì, giovedì, sabato e domenica

O

11/03/2012

30/09/2012

Tutti i giorni escluso il venerdì

F

01/05/2012

31/10/2012

Tutti i giorni escluso il giovedì

P

01/05/2012

30/09/2012

Solo giovedì e domenica

M - Q - R - S - T

03/06/2012

30/09/2012

Solo domenica

N

03/06/2012

30/09/2012

lunedì, giovedì, sabato e domenica

La pesca è altresì  consentita tutti i giorni festivi anche se non ricadenti nelle giornate di apertura riportate nella sovracitata tabella, ad esclusione delle zone M – P – Q – R – S – T.

Tutte le acque in concessione sono chiuse alla pesca dal 1° ottobre fino alla data di apertura sopra specificata ad esclusione della zona F – che rimane aperta fino al 31 ottobre.

 

STRUMENTI ED ESCHE

 

Acque correnti

Zona

Mezzo o metodo

 

A - A1 - B - G - G1 - U - U1 - U2 – U3

E’ consentito l'uso di tutte le esche ad esclusione del bigattino (larva di mosca carnaria). Per i ciprinidi nella zona “U3” nel tratto dalla centrale Enel di Torbole alla foce con il lago di Garda è consentito l’uso della pastura con sostanze vegetali max. 2,0 Kg dal 01/03 al 30/09. E’ Consentito l’uso di una sola canna armata di un solo amo,  la stessa dovrà essere sorvegliata. Per la pesca con “camolera” o “moschiera” è consentito l'uso di una sola canna con, al massimo, 2 (due) ami.

 

P

E’ consentito l’uso di tutte le esche artificiali. Per la pesca con “camolera” o “moschiera” è consentito l'uso di una sola canna con, al massimo, 2 (due) ami. E’ Consentito l’uso di una sola canna armata di un solo amo,  la stessa dovrà essere sorvegliata.

E' tassativamente vietata la pesca con le esche naturali e con più di una canna.

H - H1 - I - L - M  N - Q - R - S  T

E’ consentito l'uso di tutte le esche ad esclusione di quelle artificiali e del bigattino (larva di mosca carnaria). E’ Consentito l’uso di una sola canna armata di un solo amo, la stessa dovrà essere sorvegliata. In Zona “N” l’amo deve avere apertura pari a 1 cm.

Acque ferme

 

C - D - E

E’ consentito l'uso di tutte le esche ad esclusione del bigattino (larva di mosca carnaria). E’ consentito l'uso di una sola canna; con al massimo 3 (tre) ami, oppure per la sola “moschiera” o "camolera” è consentito un massimo di 5 (cinque) ami; la stessa dovrà essere sorvegliata. E’ consentito l'uso contemporaneo di due canne a partire dal 1° marzo al 30 settembre, con una distanza massima tra le stesse di circa 3 metri; quest'ultime possono essere armate con non più di 6 (sei) ami complessivamente e comunque con non più di 3 (tre) ami oppure 3 (tre) esche artificiali su una canna; le stesse dovranno essere sorvegliate.

 

F

E’ consentito l’uso di tutte le esche, per il solo bigattino (larva di mosca carnaria) è permesso l'uso di un quantitativo max. di 50 gr. e della pastura con sostanze vegetali  quantitativo max. 0,5 Kg. E’ consentito l’uso di una sola canna armata di un solo amo, la stessa dovrà essere sorvegliata.

La pesca per tutte le specie ad esclusione dei salmonidi è consentita anche nel mese di ottobre.

 

 

 

O

E’ consentito l’uso di tutte le esche, per il solo bigattino (larva di mosca carnaria) è permesso l'uso di un quantitativo max. di 20 gr. Per i ciprinidi è consentito l’uso della pastura con sostanze vegetali quantitativo max. 0,5 Kg.

PER LA PESCA DEL COREGONE CON MOSCHIERA O CAMOLERA è consentito l'uso contemporaneo di due canne, con una distanza massima tra le stesse di circa 3 metri; armate con non più di 6 (sei) ami complessivamente e comunque con non più di 3 (tre) ami su una canna; le stesse dovranno essere sorvegliate. Per la pesca a tutte le altre specie ittiche è consentito l'uso di una sola canna; con al massimo, 3 (tre) ami, la stessa dovrà essere sorvegliata. E’ consentita la pesca dall’isola. E’ vietata la pesca con la barca.

 

E’ vietato portare sul luogo di pesca esche non consentite. Per la pesca con il pesce; è consentito pescare con il pesce morto di qualsiasi specie, per la pesca con il pesce vivo è ammesso esclusivamente l’uso di specie autoctone (Alborella, Triotto, Scardola, Sanguinarola,  Vairone (vedi legge Provinciale).

Per le acque correnti nel periodo dalla seconda domenica di febbraio (12 febbraio) al 30 aprile, la pesca è consentita solo da riva con rispetto assoluto delle zone di frega.

In tutte le acque è vietata la raccolta di macroinvertebrati dal 01/01 al 30/04.

E’ consentito l’uso della barca nei laghi di S. Massenza e Cavedine dal 1° marzo al 30 settembre (vedi regolamento barche).

 

 

 

 

BANDITE, BIOTOPI E ALTRE ZONE SOGGETTE A NORME PARTICOLARI

 

I pescatori sono tenuti al rispetto delle bandite di pesca segnalate in corrispondenza di dighe o sbarramenti. Le zone soggette a particolari norme sono segnalate in modo da consentirne l'individuazione da parte del pescatore. Sono zone soggette a particolari norme le seguenti porzioni di acque:

 

Acqua

Limiti

 

 

 

Zona P

Fiume Sarca Loc. Limarò

 

Dalla passerella del Limarò al misuratore loc. Sarche. (Vedi tabelle di Confine).

Sono consentite un totale di 15 uscite di pesca annuali.

Per chi si reca a pescare nel Sarca Limarò e proveniente da altre zone di pesca non potrà avere con se ne il pesce precedentemente pescato ne esche non consentite.

Per i salmonidei è consentita la cattura massima di 4 (quattro) pezzi al giorno (es. 2 Temoli + 2 trote Fario oppure 4 trote Fario).

La trota Marmorata sul Limarò è vietata fino a nuove disposizioni.

Per le catture vedi segna capi a parte in penultima pagina.

Per le infrazioni rilevate sulle acque del fiume Sarca loc. Limarò , i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.

Zona D

Lago di Toblino

Biotopo

Le zone interdette alla pesca sono indicate nella cartografia allegata: zona rossa sempre interdetta - zona gialla interdizione limitata fra il 15 marzo e il 30 giugno di ogni anno. Nella stessa zona è vietato entrare in acqua.

 

 

GNK

Nel Rimone 1° dal ponte Olivetti al ponte del Sachet viene instaurata una zona No kill. L’apertura viene stabilita al 01 maggio di ciascun anno. In detta zona la pesca è consentita con la sola mosca secca, con un solo amo senza ardiglione. Ogni pesce catturato va immediatamente rilasciato. Chi pesca in detta zona non potrà esercitare per l’intera giornata la pesca in altre zone. In tale zona è vietato entrare in acqua fino al 31 maggio di ciascun anno. Per le infrazioni rilevate in zona No Kill, i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.

U3

Dalla centrale Enel di Torbole alla foce con il lago di Garda la misura minima della trote catturate di qualsiasi specie: Fario, Iridea, Marmorata, Ibridi e Lacustre, dovrà essere di cm 35. Per le infrazioni rilevate in tale zona, i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.

In seguido alla convenzione in essere fra l’Associazione Pescatori Basso Sarca e Hydro Dolomiti Enel Srl inerente l’utilizzo del canale Enel di Dro, per l’accrescimento a titolo sperimentale della trota Lacustre, essendo tale area proprietà privata di Hydro Dolomiti Enel Srl, di comune accordo si stabilisce che l’accesso al canale e la pesca sono tassativamente vietati.

 

 

LIMITI DI CATTURA, MISURE MINIME, PERIODI DI ESERCIZIO E DIVIETO DI PESCA

 

Per i salmonidi è consentita la cattura massima di 5 pezzi al giorno e di 200 (duecento) pezzi anno.

Limiti di cattura giornaliera:

Max 4 Coregoni -  max 2 trote marmorata escluso il Limarò - max 1 trota lacustre - max 2 temoli - max 3 Salmerino Alpino - max 3 lucci - max 20 Persico Reale.

N.B. Catturato il quarto (4) Coregone cessa la validità del permesso (per la giornata) e la pesca è vietata per qualsiasi specie.

Catturato il quinto (5) salmonide cessa la validità del permesso (per la giornata) e la pesca è vietata per qualsiasi specie.

E’ vietato segnare il pesce, sull’apposito spazio adibito a segna capi, prima della cattura.

La misura del pesce va presa dall'apice della testa all'estremità della pinna caudale. I pesci di misura inferiore alla minima prescritta eventualmente catturati vanno liberati con la massima cura bagnandosi le mani prima di toccarli. Quando non sia possibile liberare l'amo senza recare danno al pesce, dovrà essere tagliata la lenza, possibilmente senza estrarre il pesce dall’acqua.

 

Devono essere rispettate le misure minime e i periodi di divieto stabiliti nella seguente tabella:

 

Specie

Periodo di divieto

Misura minima

 

Acque ferme

Acque correnti

 

Trota Iridea

01.10 - 31.12

01.10 - 31.01

cm. 22

Trota Fario e ibrido con la Marmorata

01.10 - 31.12

01.10 - 31.01

cm. 22

Trota Fario Limarò

/

01.10 - 30.04

cm. 25

Trota Lacustre

01.10 - 31.12

01.10 - 31.01

cm. 35

Trota Marmorata

01.10 - 31.12

01.10 - 31.01

cm. 35

Coregone

01.10 - 31.01

01.10 - 31.01

cm. 30

Temolo

01.10 - 30.04

01.11 - 30.04

cm. 30

Salmerino Alpino

01.10 - 31.12

01.10 - 31.01

cm. 15

Salmerino di Fonte

01.10 - 31.12

01.10 - 31.01

cm. 20

Anguilla

 

cm. 40

Barbo

 

cm. 15

Carpa

01.06 - 30.06

cm. 30

Gambero

01.04 - 30.06

cm. 7

Luccio

01.03 - 30.04

cm. 60

Persico Reale

15.04 - 15.05

cm. 15

Tinca

01.06 - 30.06

cm. 25

Permessi - libretto uscite e controllo catture

 

Sono rilasciati permessi associativi annuali e giornalieri, detti permessi, se non diversamente specificato, sono personali e non cedibili.

Il rilascio del permesso annuale è subordinato al pagamento della quota associativa e alla presentazione della licenza di pesca in regola. Il suo rinnovo è legato oltre a quanto sopra ricordato anche alla restituzione del libretto uscite e catture debitamente compilato entro il 30 novembre e alla mancanza di provvedimenti disciplinari pendenti a carico del richiedente.

I permessi giornalieri sono ottenibili, previa presentazione della licenza di pesca in regola e dietro versamento della quota fissata per gli stessi. Detti permessi non sono rilasciabili ai detentori di permesso annuale.

Il libretto uscite e controllo catture costituisce parte integrante del permesso; sul libretto, prima di iniziare l'attività di pesca, il pescatore deve segnare, con inchiostro indelebile e secondo le istruzioni riportate sul libretto stesso la data e la zona di pesca e, di volta in volta, i capi catturati.

La sottrazione, lo smarrimento, la distruzione del libretto devono essere tempestivamente dichiarati dal pescatore all'Associazione che lo ha rilasciato.

A fine stagione, prima della riconsegna dello stesso, va compilata la tabella di riepilogo delle catture.

Provvedimenti disciplinari

 

Per la violazione accertata del presente regolamento si applicano i provvedimenti disciplinari che seguono; il permesso sarà immediatamente ritirato dal guardiapesca e depositato presso il Responsabile della commissione disciplinare o la sede sociale. Alla scadenza della sanzione il socio provvederà al suo ritiro. Non è ammessa alcuna oblazione conciliatrice. Per qualsiasi controversia è competente il Foro di Riva e Trento.

a) Per chiunque eserciti la pesca senza essere munito di licenza, o con la licenza scaduta o senza abilitazione alla pesca: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;

b) per chiunque eserciti la pesca con reti, o materiale esplosivo, con corrente elettrica o con sostanze atte a intorpidire, stordire o uccidere la fauna ittica: ritiro del permesso da 1 a 3 anni;

c) per ogni esemplare di salmonide catturato oltre il limite giornaliero di catture: ritiro del permesso da 1 a 3 mesi;

d) per ogni esemplare di pesce catturato non avente le misure minime stabilite: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi;

e) per chiunque eserciti la pesca nei periodi di divieto: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;

f) per chiunque eserciti la pesca nelle bandite: ritiro del permesso da 1 mesi a 1 anno;

g) per chiunque effettui immissioni abusive di specie ittiche: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;

h) per chiunque non segni la zona, la giornata, le singole catture effettuate: ritiro del permesso da 1 a 2 mesi;

i) per ritardata consegna o incompleta compilazione del libretto uscite e controllo catture: ritardato rilascio del permesso successivo da 1 a 2 mesi;

l) per mancata riconsegna del libretto uscite e catture: ritardato rilascio del permesso successivo da 2 a 4 mesi;

m) per pesca con pasturazione in zone non consentite: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi;

n) pesca con più canne del consentito: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi;

o) pesca con ecoscandaglio: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;

p) chiunque si rechi a pescare nel Canale Enel di Dro sarà perseguito in base all’art. 637 del c.p.

 

N.B. Per le infrazioni non elencate nei provvedimenti disciplinari sarà compito della commissione stabilire i provvedimenti da adottare.

Per le infrazioni non sarà tenuto conto del periodo di chiusura della pesca, ed il tempo effettivo del ritito del permesso sarà calcolato tenendo conto del reale periodo di pesca.

 

Si rammenta che per le infrazioni rilevate sulle acque del fiume Sarca loc. Limarò e in zona GNK (No Kill), i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.

 

La commissione disciplinare è a disposizione il secondo venerdì di ogni mese dalle ore 19,30 alle ore 20,30 presso il la sede sociale al Lago Bagatol di Dro (TN) per espletare le eventuali infrazioni disciplinari.

Tutti i casi contemplati e riconosciuti recidivi raddoppiano le sanzioni, fino al ritiro definitivo del permesso sociale.

Ogni pescatore associato è invitato a segnalare qualsiasi infrazione riscontrata sulle acque in concessione al personale di vigilanza o ai componenti il direttivo.

Si fa obbligo ad ogni pescatore di mantenere un rapporto rispettoso con l'ambiente evitando di lasciare sul posto di pesca carte, plastica o qualsiasi altro rifiuto.

 

L’associazione si riserva, comunque, di chiedere il risarcimento dei danni nei confronti dei contravventori.

Ulteriori norme integrative

Regolamento per le barche autorizzate a pescare nei laghi di Cavedine e S. Massenza.

1) L’Associazione Pescatori Basso Sarca consente l’uso della pesca con natante: barca a remi e vela. Per il solo lago di Cavedine è consentito avere a bordo il motore da utilizzarsi nei termini consentiti dalla legge Provinciale in materia, è tassativamente vietato l’utilizzo dello stesso durante l’azione di pesca.

2) E' fatto obbligo ad ogni possessore di barca o natante ad essere assicurato contro ogni rischio per l'uso dello stesso nelle acque in nostra concessione di portare a bordo ed indossare il giubbetto salvagente.

3) E' consentito pescare con natante o barca solo ai soci residenti negli undici comuni componenti l'Associazione, muniti del permesso del concessionario sociale annuale.

4) I soci in possesso del permesso annuale non facenti parte degli undici comuni componenti l'Associazione possono pescare con la barca solo se accompagnati da un socio residente negli undici comuni dell'Associazione in possesso del permesso annuale.

5) I pescatori non soci per pescare con la barca devono essere in possesso:

a) del permesso giornaliero sociale,

b) essere accompagnati da un socio residente negli undici comuni dell'Associazione in regola con il permesso annuale.

6) Il socio che intende pescare con la barca non può assolutamente intralciare la pesca al socio che la effettua dalla riva e comunque deve tenersi ad un minimo di 50 m dalla riva stessa , pena,  il ritiro immediato del permesso sociale  per un periodo stabilito di volta in volta dalla commissione disciplinare dell'APBS.

7) La pesca con la barca è consentita dal 1° marzo al 30 settembre di ogni anno.

8) Per il lago di Cavedine, è vietato pescare a meno di 100 mt. dalle foce del Rimone I° e a meno di 50 metri dalle boe della presa  ENEL.

9) Per il lago di S. Massenza e vietato pescare a meno di 100 mt. dallo scarico ENEL.

10) E' fatto obbligo di ormeggiare, a fine pesca, il natante a riva con catena e lucchetto.

11) Prima di iniziare la pesca la barca va ancorata, è vietata la pesca a traina in tutte le acque.

12) E' vietata la pesca con la barca o natante in loc. Laghisol nel lago di Cavedine.

13) E' severamente vietato portare a bordo e usare l'ecoscandaglio.

14) Il pescatore prima di iniziare la pesca con la barca dovrà indicare oltre alla zona di pesca anche la sigla * (esempio zona E*).

 

N.B. per quanto non contemplato nel presente Regolamento Interno, si fa riferimento alla normativa vigente in materia di pesca della Provincia Autonoma di Trento.

 

 

 

REGOLAMENTO PESCA ALL’ANGUILLA

 

La pesca all’ anguilla è sospesa come da provvedimento provinciale.

 

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