ASSOCIAZIONE SPORTIVA

PESCATORI DILETTANTI BASSO SARCA

 

Regolamento interno

2018

 

Il presente regolamento interno relativo alla stagione di pesca ha ottenuto il visto di approvazione ai sensi dell’art.18 del regolamento provinciale dellapesca.

CONCESSIONE BASSO SARCA

ESERCIZIO DELLA PESCA E COMPORTAMENTO DEL PESCATORE

L’esercizio della pesca nelle acque in concessione all’associazione è legato al possesso da parte del pescatore della licenza di pesca, della validità della quale si rende garante e responsabile, di permesso e relativo libretto uscite e controllo catture.

Detti documenti sono strettamente personali.

Su richiesta del personale incaricato della sorveglianza, per i necessari controlli, il pescatore è obbligato ad esibire i documenti sopraccitati.

Per le segnalazioni delle violazioni in materia di pesca si richiama l’Art. 21 della legge 60/78. “Sono incaricati dell’osservanza dalla legge gli organi di polizia forestale, di vigilanza sulla pesca, gli agenti designati dalle Associazioni o società titolari di concessioni dipesca”.

Il pesce trattenuto deve essere conservato sul posto, riposto in un idoneo contenitore personale e non è cumulabile con quello di altri pescatori.

E’ vietato acquistare, vendere e permutare il pescato.

Durante l’anno il pescatore è tenuto a rispettare eventuali divieti di pesca posti in essere in occasione di gare organizzate dall’Associazione; la stessa non risponde e declina qualsiasi responsabilità a cose e persone per incidenti provocati nell’esercizio dellapesca.

Si raccomanda il massimo rispetto delle proprietà altrui.

ACQUE IN CONCESSIONE E ZONE DI PESCA

Le acque in concessione all’Associazione sono le seguenti:

Acque correnti:

Fiume Sarca dalla passerella del Limarò alla foce con il lago di Garda, Rimone I°, Rimone II°, torrente Varone, Varoncello, Albola, Salagone, Salone, Saloncello, Bordellino, Galanzana, Magnone, Rio Secco, Acqua Fredda, Roggia di Vezzano, Roggia di Calavino, Roggia di Ranzo.

Acque ferme:

Lago di S. Massenza, lago di Toblino, lago di Cavedine, lago di Lagolo e lago di Tenno.

Le stesse si suddividono, ai fini dell’esercizio della pesca, nelle zone qui sotto riportate.

Zona

Acqua

Tratto

A

Fiume Sarca Dal misuratore in loc. Sarche al Ponte delGobbo Dallapresa VAS di Pietramurata al ponte nuovo della variante di Dro

V

Fiume Sarca Dal Ponte del Gobbo (a valle della briglia) alla traversa della presa VAS presso Pietramurata.

B

Rimone II° (Vecchio) Dal lago di Cavedine alla foce nel fiume Sarca.

C

Lago di S. Massenza Tutto ad esclusione zona centrale Enel e divieto di pesca in prossimità dello scarico Enel.

D

Lago di Toblino Tutto ad esclusione biotopo e divieto di pesca in prossimità centralina Toblino.

E

Lago di Cavedine Tutto ad esclusione della presa per la Centrale Enel di Torbole.

F

Lago di Lagolo Tutto.

G

Rimone 1°

Tutto ad esclusione del tratto compreso fra il Ponte Oliveti e il Ponte del Sachet, dal Dos dei Pini fino al ponte Az. Agr. Pedrotti e del trattocompreso fra il ponte presso il lago di Cavedine e la foce (vedi tabelle di confine)

Z

Rimone 1° Dal Dos dei Pini fino al ponte presso l’azienda agricola Pedrotti.
GNK Rimone 1° Dal ponte Olivetti al ponte del Sachet zona No kill.

H

Varone Dai quadri (pescicoltura mandelli Deva) alla foce nel lago di Garda.

X

Varone Dai quadri (pescicoltura Mandelli Deva) alla foce nel lago di Garda, escluso dalla Cartiera di Varone fino al Ponte della Pasina

I

Varoncello Tutto.

L

Albola Tutto.

M

Salone e Saloncello Tutto.

N

Torrenti comune Tenno Tutti, escluso torrente Magnone zona quadri e del tratto per 100 metri a monte e a valle del ponte in loc. Buson ex panifico Menotti.

O

Lago di Tenno Tutto.

P

Fiume Sarca loc. Limarò Dalla passerella sul limarò fino al misuratore in loc. Sarche (vedi tabelle di confine).

Q

Roggia di Calavino Tutto.

R

Roggia di Vezzano Tutto.

S

Galanzana e Bordellino Tutto.

T

Salagone Tutto.

U

Fiume Sarca Dal ponte vecchio di DRO all’attraversamento canaletta consorzio irriguo,- dall’opera di presa Malapreda al ponte di Arco e dalla presa del Mandelli alla centrale ENEL di Torbole.

Y

Fiume Sarca Dal ponte nuovo della variante fino al ponte vecchio di Dro.
UNK1 Fiume Sarca Attraversamento canaletta consorzio irrigo alla opera di presa Malapreda

W

Fiume Sarca Dal ponte di Arco alla traversa presso lo stabilimento Aquafil di Arco.
UNK2 Fiume Sarca Dalla traversa Acquafil alla presa della Pescicoltura Mandelli

K

Fiume Sarca Dalla centrale Enel di Torbole alla foce nel lago di Garda

Dette zone sono segnalate con appositi cartelli ad inizio e fine zona.

APERTURA E CHIUSURA ACQUE

Zona

Data Apertura

Data Chiusura

Giorni in cui è consentito pescare
C –

D -E

01/01/2018

01/01/2018

31/10/2018

31/10/2018

Tutti i giorni escluso il venerdì

 

Tutti i giorniA – V- B – G – Z-

H – X- I – L – U

Y – W – K – UNK1 – UNK2

11/02/2018

30/09/2018

Tutti i giorni tranne il venerdìGNK

01/05/2018

30/09/2018

Tutti i giorni tranne il venerdìO

11/03/2018

30/09/2018

Tutti i giorni escluso il venerdìF

01/05/2018

31/10/2018

Tutti i giorniP

01/05/2018

30/09/2018

Solo giovedì e domenicaM – Q – R – S – T

03/06/2018

30/09/2018

Solo domenicaN

03/06/2018

30/09/2018

Tutti i giorni tranne il venerdì

 

N.B: si comunica che il tratto di fiume Sarca dall’opera di presa Malapreda fino alla centrale di Torbole sarà chiuso alla pesca nel mese di settembre e precisamente dal giorno 03 settembre al giono 23 settembre 2018 per svolgimento del campionato mondiale di pesca a mosca. La pesca riprenderà il giorno 24 settembre 2018. Verrà segnalato con appositi cartelli divieto di pesca.

N.B. La pesca nelle acque correnti è consentita 4 (quattro) giorni alla settimana (dal lunedì alla domenica) a scelta del pescatore, escluso ilvenerdì.

N.B. La pesca è altresì consentita tutti i giorni festivi anche se non ricadenti nelle giornate di apertura riportate nella sovracitata tabella, ad esclusione delle zone M – P – Q – R – S – T.

Tutte le acque in concessione sono chiuse alla pesca dal 1° ottobre fino alla data di apertura sopra specificata.

PESCA MESE OTTOBRE

la pesca è aperta tutti i giorni:

Laghizone F – C – D – E – che rimarranno aperte fino al 31 ottobre, per la pesca, con esclusione deisalmonidi.

STRUMENTI ED ESCHE

Acque correnti

Zona

Mezzo o metodo

A – V- B – G – Z-U – Y–K – W

E’ consentito l’uso di tutte le esche ad esclusione del bigattino (larva di mosca carnaria). E’ Consentito l’uso di una sola canna armata di un solo amo per le esche naturali, la stessa dovrà essere sorvegliata. Per la pesca con “camolera” o “moschiera” è consentito l’uso di una sola canna con, al massimo, 2 (due) ami.

H – X-I – L – M N – Q – R – S T

E’ consentito l’uso di tutte le esche ad esclusione di quelle artificiali e del bigattino (larva di mosca carnaria). E’ Consentito l’uso di una sola canna armata di un solo amo per le esche naturali, la stessa dovrà essere sorvegliata. In Zona “N” l’amo deve avere apertura pari a 1 cm.

Acque ferme

C – D – E

E’ consentito l’uso di tutte le esche ad esclusione del bigattino (larva di mosca carnaria). E’ consentito l’uso di una sola canna; con un solo amo per le esche naturali, oppure per la sola “moschiera” o “camolera” è consentito un massimo di 5 (cinque) ami; la stessa dovrà essere sorvegliata. E’ consentito l’uso contemporaneo di due canne a partire dal 1° marzo al 30 settembre, con una distanza massima tra le stesse di circa 3 metri; quest’ultime possono essere armate, con un solo amo per le esche naturali e per la moschiera o camoliera con non più di 6 (sei) ami complessivamente e comunque con non più di 3 esche artificiali su una canna; le stesse dovranno essere sorvegliate. La pesca per tutte le specie ad esclusionedei salmonidi è consentita anche nel mese di ottobre.

F

E’ consentito l’uso di tutte le esche, per il solo bigattino (larva di mosca carnaria) è permesso l’uso di un quantitativo max. di 50 gr. e della pastura con sostanze vegetali quantitativo max. 0,5 Kg. E’ consentito l’uso di una sola canna. armata di un solo amo per le esche naturali, la stessa dovrà essere sorvegliata.

La pesca per tutte le specie ad esclusione dei salmonidi è consentita anche nel mese di ottobre.

O

E’ consentito l’uso di tutte le esche, per il solo bigattino (larva di mosca carnaria) è permesso l’uso di un quantitativo max. di 20 gr. Per i ciprinidi è consentito l’uso della pastura con sostanze vegetali quantitativo max. 0,5 Kg.

PER LA PESCA CON MOSCHIERA O CAMOLERA è consentito l’uso contemporaneo di due canne, con una distanza massima tra le stesse di circa 3 metri; armate con non più di 6 (sei) ami complessivamente e comunque con non più di 3 (tre) ami su una canna; le stesse dovranno essere sorvegliate. Per la pesca a tutte le altre specie ittiche è consentito l’uso di una sola canna armata di un solo amo per le esche naturali, dovrà essere sorvegliata. E’ consentita la pesca dall’isola. E’ vietata la pesca con la barca. NB: nella giornata di sabato la pesca inizierà secondo il seguente calendario: Marzo inizio ore 07,00; Aprile inizio ore 06,30; Maggio inizio ore 05,30; Giugno e Luglio inizio ore 05,00; Agosto inizio ore 05,30; Settembre inizio ore06,30.

E’ vietato portare sul luogo di pesca esche non consentite.

Per la pesca con il pesce; è consentito pescare con il pesce morto di qualsiasi specie, per la pesca con il pesce vivo è ammesso esclusivamente l’uso di specie autoctone (Alborella, Triotto, Scardola, Sanguinarola, Vairone (vedi legge Provinciale).

Nei laghi, il pescatore da riva non può intralciare l’azione di pesca ad altri già sul posto sia a riva che in barca.

In tutte le acque è vietata la raccolta di macro invertebrati dal 01/01 al 30/04.

E’ consentito l’uso della barca nei laghi di S. Massenza e Cavedine dal 1° marzo al 30 settembre (vedi regolamento barche).

BANDITE, BIOTOPI E ALTRE ZONE SOGGETTE A NORME PARTICOLARI

I pescatori sono tenuti al rispetto delle bandite di pesca segnalate in corrispondenza di dighe o sbarramenti. Le zone soggette a particolari norme sono segnalate in modo da consentirne l’individuazione da parte del pescatore. Sono zone soggette a particolari norme le seguenti porzioni di acque:

Acqua

Limiti

Zona P

Fiume Sarca Loc. LimaròDalla passerella del Limarò al misuratore loc. Sarche. (Vedi tabelle di Confine). Sono consentite un totale di 15 uscite di pesca annuali.

E’ tassativamente vietata la pesca con le esche naturali e con più di una canna.

E’ consentito l’uso di tutte le esche artificiali. Per la pesca con “camolera” o “moschiera” è consentito l’uso di una sola canna con, al massimo, 2 (due) ami. E’ Consentito l’uso di una sola canna armata di un solo amo per le esche siliconiche, la stessa dovrà essere sorvegliata.

Per chi si reca a pescare nel Sarca Limarò e proveniente da altre zone di pescanon potrà avere con se nè il pesce precedentemente pescato, nè esche nonconsentite.

Per i salmonidi è consentita la cattura massima di 4 (quattro) pezzi al giorno (es. 2 Temoli + 2 trote Fario oppure 4 trote Fario).

La trota Marmorata sul Limarò è vietata fino a nuove disposizioni.

Per le catture vedi segna capi a parte in penultima pagina.

Per le infrazioni rilevate sulle acque del fiume Sarca loc. Limarò , i

provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.Zona D

Lago di Toblino Biotopo

Le zone interdette alla pesca sono indicate nella cartografia allegata:zona rossa sempre interdetta – zona gialla limitata fra il 15 marzo e il 30 giugno di ogni anno. Nella stessa zona è vietato entrare in acqua.

GNK

Nel Rimone 1° dal ponte Olivetti al ponte del Sachet zona No kill. L’apertura viene stabilita al 01 maggio di ciascun anno.

In detta zona la pesca è consentita con la sola mosca, con un solo amo senza ardiglione.

Ogni pesce catturato va immediatamente rilasciato.

Chi pesca in detta zona, potrà esercitare per l’intera giornata la pesca in altre zone solo ed esclusivamente con la tecnica No Kill.

In tale zona è vietato entrare in acqua fino al 31 maggio di ciascun anno.

PerleinfrazionirilevateinzonaNoKill,iprovvedimentidisciplinari sono raddoppiati.

K

Dalla centrale Enel di Torbole alla foce con il lago di Garda la misura minima della trote catturate di ogni specie: Fario, Marmorata, Ibridi Iridea e Lacustre, dovrà essere di cm 35.

Per le infrazioni rilevate in tale zona, i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.

Per chi si recaa pescare nella zona, che proveniente da altre zone di pesca non potrà avere conse il pesce precedentemente pescato.

UNK1

Attraversamento canaletta consorzio irrigo, alla opera di presa Malapreda , in detta zona e consentita la pesca con esche artificiali ( Spinning e Mosca) con la tecnica no Kill.

Con singolo amo senza ardiglione.

Con l’obbligo del rilascio del pesce, con tutte le dovute precauzioni.

Chi pesca in detta zona, potrà esercitare per l’intera giornata la pesca in altre zone solo ed esclusivamente con la tecnica NO Kill. Ad eccezione della zona UNK2

UNK2

Dalla traversa Acquafil alla presa della Pescicoltura Mandelli, In detta zona la pesca è consentita con la sola mosca, con un solo amo senza ardiglione.

Ogni pesce catturato va immediatamente rilasciato.

Chi pesca in detta zona, potrà esercitare per l’intera giornata la pesca in altre zone solo ed esclusivamente con la tecnica no Kill.

 

In seguito alla convenzione in essere fra l’Associazione Pescatori Basso Sarca e Hydro Dolomiti Enel Srl inerente l’utilizzo del canale Enel di Dro, per l’accrescimento a titolo sperimentale della trota Lacustre, essendo tale area proprietà privata di Hydro Dolomiti Enel Srl, di comune accordo si stabilisce che l’accesso al canale e la pesca sono tassativamente vietati.

LIMITI DI CATTURA, MISURE MINIME, PERIODI DI ESERCIZIO E DIVIETO DI PESCA

Per i salmonidi è consentita la cattura massima di 5 pezzi al giorno e di 200 (duecento) pezzi anno.

Limiti di cattura giornaliera:

Coregoni Massimo 5 pezzi

Trote marmorate Massimo 2 pezzi escluso il Limarò

Trote lacustri Massimo 1 pezzo

Temoli Massimo 2 pezzi

Salmerini alpini Massimo 3 pezzi

Lucci Massimo 3 pezzi

Persici reali Massimo 20 pezzi

Catturato il quinto (5) salmonide cessa la validità del permesso (per la giornata) e la pesca è vietata per qualsiasi specie.

E’ vietato segnare il pesce, sull’apposito spazio adibito a segna capi, prima della cattura.

La misura del pesce va presa dall’apice della testa all’estremità della pinna caudale.

I pesci di misura inferiore alla minima prescritta eventualmente catturati vanno liberati con la massima cura bagnandosi le mani prima di toccarli.

Quando non sia possibile liberare l’amo senza recare danno al pesce, dovrà essere tagliata la lenza, possibilmente senza estrarre il pesce dall’acqua.

Devono essere rispettate le misure minime e i periodi di divieto stabiliti nella seguente tabella:

Specie

Periodo di divieto

Misura minima

Acque ferme

Acque correnti

Trota Iridea

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

cm. 22

Trota Fario e ibrido con la Marmorata

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

cm. 22

Trota Fario, ibrido ed Iridea zona Limarò

/

01.10 – 30.04

cm. 25

Trota Lacustre

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

cm. 35

Trota Marmorata

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

cm. 35

Coregone

01.10 – 31.01

01.10 – 31.01

cm. 30

Temolo

01.10 – 30.04

01.11 – 30.04

cm. 30

Salmerino Alpino

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

cm. 15

Salmerino di Fonte

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

cm. 20

Anguilla

cm. 40

Barbo

cm. 15

Carpa

01.06 – 30.06

cm. 30

Luccio

01.03 – 30.04

cm. 60

Persico Reale

15.04 – 15.05

cm. 15

Tinca

01.06 – 30.06

cm. 25

Permessi – libretto uscite e controllo catture

Sono rilasciati permessi associativi annuali e temporanei, detti permessi, se non diversamente specificato, sono personali e non cedibili.

Il rilascio del permesso annuale è subordinato al pagamento della quota associativa e alla presentazione della licenza di pesca in regola.

Il suo rinnovo è legato oltre a quanto sopra ricordato anche alla restituzione del libretto uscite e catture debitamente compilato entro il 30 novembre e alla mancanza di provvedimenti disciplinari pendenti a carico del richiedente.

I permessi giornalieri sono ottenibili, previa presentazione della licenza di pesca in regola e dietro versamento della quota fissata per gli stessi. Detti permessi non sono rilasciabili ai detentori di permesso annuale.

Il libretto uscite e controllo catture costituisce parte integrante del permesso; sul libretto, prima di iniziare l’attività di pesca, il pescatore deve segnare, con inchiostro indelebile e secondo le istruzioni riportate sul libretto stesso la data e la zona di pesca e, di volta in volta, i capi catturati.

La sottrazione, lo smarrimento, la distruzione del libretto devono essere tempestivamente dichiarati dal pescatore all’Associazione che lo ha rilasciato.

A fine stagione, prima della riconsegna dello stesso, va compilata la tabella di riepilogo delle catture.

Provvedimenti disciplinari

Per la violazione accertata del presente regolamento si applicano i provvedimenti disciplinari che seguono; il permesso sarà immediatamente ritirato dal guardiapesca e depositato presso il Responsabile della commissione disciplinare o la sede sociale.

Alla scadenza della sanzione il socio provvederà al suo ritiro. Non è ammessa alcuna oblazione conciliatrice.

Per qualsiasi controversia è competente il Foro di Riva e Trento.

  1. Per chiunque eserciti la pesca senza essere munito di licenza, o con la licenza scaduta o senza abilitazione alla pesca: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;
  2. per chiunque eserciti la pesca con reti, o materiale esplosivo, con corrente elettrica o consostanze atte a intorpidire, stordire o uccidere la fauna ittica: ritiro del permesso da 1 a 3anni;
  3. per ogni esemplare catturato, oltre il limite giornaliero di catture: ritiro del permesso da 1 a 3 mesi;
  4. per ogni esemplare di pesce catturato non avente le misure minime stabilite: ritiro del permesso da 3 a 6mesi;
  5. per chiunque eserciti la pesca nei periodi di divieto: ritiro del permesso da 6 mesi a 1anno;
  6. per chiunque eserciti la pesca nelle bandite: ritiro del permesso da 1 mesi a 1anno;
  7. per chiunque effettui immissioni abusive di specie ittiche: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;
  8. per chiunque non segni la zona, la giornata, le singole catture effettuate: ritiro del permesso da 1 a 2 mesi, per ogni singolainfrazione.
  9. per ritardata consegna o incompleta compilazione del libretto uscite e controllo catture: ritardato rilascio del permesso successivo da 1 a 2mesi;
  10. per mancata riconsegna del libretto uscite e catture: ritardato rilascio del permesso successivo da 2 a 4mesi;
  11. per pesca con pasturazione in zone non consentite: ritiro del permesso da 3 a 6mesi;
  12. pesca con più canne del consentito: ritiro del permesso da 3 a 6mesi;
  13. pesca con ecoscandaglio: ritiro del permesso da 6 mesi a 1anno;
  14. chiunque si rechi a pescare nel Canale Enel di Dro sarà perseguito in base all’art. 637 del c.p.

N.B. Per le infrazioni non elencate nei provvedimenti disciplinari sarà compito della commissione stabilire i provvedimenti da adottare.

Per le infrazioni non sarà tenuto conto del periodo di chiusura della pesca, ed il tempo effettivo del ritiro del permesso sarà calcolato tenendo conto del reale periodo di pesca.

Si rammenta che per le infrazioni rilevate sulle acque del fiume Sarca loc. Limarò, zona K e in zona GNK, UNG1 e UNG2 (No Kill), i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.

Tutti i casi contemplati e riconosciuti recidivi raddoppiano le sanzioni, fino al ritiro definitivo del permesso sociale.

Ogni pescatore associato è invitato a segnalare qualsiasi infrazione riscontrata sulle acque in concessione al personale di vigilanza o ai componenti il direttivo.

Si fa obbligo ad ogni pescatore di mantenere un rapporto rispettoso con l’ambiente evitando di lasciare sul posto di pesca carte, plastica o qualsiasi altrorifiuto.

L’associazione si riserva, comunque, di chiedere il risarcimento dei danni nei confronti dei contravventori.

Ulteriori norme integrative

Regolamento per le barche autorizzate a pescare nei laghi di Cavedine e S. Massenza.

  1. L’Associazione Pescatori Basso Sarca consente l’uso della pesca con natante: barca a remi e vela. Per il solo lago di Cavedine è consentito avere a bordo il motore da utilizzarsi nei termini consentiti dalla legge Provinciale in materia, è tassativamente vietato l’utilizzo dello stesso durante l’azione dipesca.

  2. E’ fatto obbligo ad ogni possessore di barca o natante ad essere assicurato contro ogni rischio per l’uso dello stesso nelle acque in nostra concessione di portare a bordo ed indossare il giubbetto salvagente.

  3. E’ consentito pescare con natante o barca solo ai soci residenti negli undici comuni componenti l’Associazione, muniti del permesso del concessionario sociale annuale.
  4. I soci in possesso del permesso annuale non facenti parte degli undici comuni componenti l’Associazione possono pescare con la barca solo se accompagnati da un socio residente negli undici comuni dell’Associazione in possesso del permessoannuale.

  5. I pescatori non soci per pescare con la barca devono essere inpossesso:
    1. del permesso giornalierosociale,
    2. essere accompagnati da un socio residente negli undici comuni dell’Associazione in regola con il permessoannuale.
  6. Il socio che intende pescare con la barca non può assolutamente intralciare la pesca al socio che la effettua dalla riva, deve tenersi ad un minimo di 100 metri dal pescatore a riva già sul posto; previsto il ritiro immediato del permesso sociale per un periodo stabilito di volta in volta dalla commissione disciplinaredell’APBS.

  7. La pesca con la barca è consentita dal 1° marzo al 30 settembre di ognianno.
  8. Per il lago di Cavedine, è vietato pescare a meno di 100 mt. dalla foce del Rimone I° e a meno di 50 metri dalle boe della presaENEL.
  9. Per il lago di S. Massenza e vietato pescare a meno di 100 mt. dallo scaricoENEL.
  10. E’ fatto obbligo di ormeggiare, a fine pesca, il natante a riva con catena elucchetto.
  11. Prima di iniziare la pesca la barca va ancorata, è vietata la pesca a traina in tutte leacque.
  12. E’ vietata la pesca con la barca o natante in loc. Laghisol nel lago di Cavedine, chi pesca nelle vicinanze del Laghisol deve tenersi ad una distanza delimitata dalla linea di congiunzione segnalata dai cartelli sulla riva

  13. E’ severamente vietato portare a bordo e usarel’ecoscandaglio.
  14. Il pescatore prima di iniziare la pesca con la barca dovrà indicare oltre alla zona di pesca anche la sigla * (esempio zona E*).

N.B. per quanto non contemplato nel presente Regolamento Interno, si fa riferimento alla normativa vigente in materia di pesca della Provincia Autonoma di Trento.

REGOLAMENTO PESCA ALL’ANGUILLA

La pesca all’ anguilla è sospesa come da provvedimento provinciale.

REGOLAMENTO pesca mese di Ottobre acque correnti

L.P. 60/78, art. 6, comma 3: approvazione della deroga all’art. 16, comma 4, del regolamento della pesca (D.P.G.P. 3 dicembre 1979, n. 22- 18/Leg.) al fine di consentire la pesca alla trota nel mese di ottobre.

DELIBERA

di autorizzare, in deroga all’art. 16, comma 4, del regolamento di esecuzione della legge provinciale 60/78,l’apertura della pesca alle specie di trota elencate nell’allegato C del medesimo regolamento, per le Associazioni pescatori della provincia di Trento e relative zone di seguitoindicate:

ZONE DI PESCA

Z T.Rimone Dal dosso dei Pini fino al ponte Pedrotti
V F.Sarca Dal ponte del Gobbo fino alla traversa ENEL di Pietramurata
Y F.Sarca Dal ponte della variante di Dro fino al ponte vecchio di Dro
UNK1 F. Sarca Attraversamento canaletta consorzio irrigo alla opera di presa Malapreda
W F.Sarca Dal ponte di Arco fino alla traversa dello stabilimento Acquafil
UNK2 F.Sarca Dalla traversa dello stabilimento Acquafil alla presa della pescicoltura Mandelli

Dette zone sono segnalate con appositi cartelli ad inizio e fine zona “pesca mese di Ottobre”

APERTURA E CHIUSURA ACQUE

Tutti i giorni.

Prima di iniziare la pesca segnare il giorno e la zona.

E’ consentita la pesca in ottobre con le seguenti limitazioni e prescrizioni:

  1. Utilizzo esclusivamente di amo singolo privo diardiglione;
  2. E’ consentito l’uso della mosca secca e ninfa, con un massimo di due mosche;
  3. Sono consentiti l’uso di minnows, rotanti e ondulanti con mono amo privo diardiglione, ad esclusione della zonaUnk2,
  4. Obbligo dell’uso del guadino;
  5. Obbligo del rilascio del pesceallamato;
  6. E’ assolutamente Vietato trattenere il pesce catturato, lo stesso dev’essererilasciato in modo da non arrecarne danno (modalita no Kill);
  7. Divieto di utilizzo di artificiali siliconici, gomme epastelle;
  8. Divieto di utilizzo di artificiali di peso superiore a 6 (sei)grammi.

Dette zone sono segnalate con appositi cartelli ad inizio e fine zona.

 

 

Qui puoi scaricare il Regolamento di Pesca in formato pdf.

 

PDF-download-icon

Installa Adobe Reader per visualizzarlo.