La Pescicoltura e l’Incubatoio di Valle sono impianti di proprietà dell’Associazione, destinati alla riproduzione e all’allevamento della pregiata trota marmorata, specie autoctona che popola da secoli le nostre acque.
L’obiettivo è selezionare gli esemplari di trota marmorata più puri e riprodurli in cattività, per poi reintrodurre in natura le uova fecondate, gli avannotti o le trotelle, ai fini del ripopolamento delle acque, secondo i piani di gestione previsti dalla Provincia Autonoma di Trento.
La Pescicoltura
Presso la Pescicoltura di Ragoli, frazione del Comune di Tre Ville, si allevano esemplari di trota marmorata in tutte le pezzature, compresi i riproduttori, che possono arrivare anche a cinque chilogrammi e oltre. Tutti i pesci sono attentamente controllati e selezionati, anche con il supporto del personale del Servizio Faunistico della Provincia Autonoma di Trento.
L’impianto si trova sul fianco sinistro orografico del fiume Sarca, a poca distanza da questo. È composto da una decina di vasche di accrescimento e mantenimento, dove sono presenti trote marmorate di diverse pezzature ed età, fino ai riproduttori.
Nella Pescicoltura vengono effettuate le spremiture delle uova e la fecondazione con i maschi, indicativamente tra novembre e dicembre di ogni anno.
L’Incubatoio di Valle
Le uova fecondate vengono portate nell’Incubatoio di Valle, situato a Dro in località Volta, sempre di proprietà dell’Associazione, dove vengono poste su particolari graticci e controllate giorno per giorno fino alla schiusa degli avannotti.
Uova, avannotti e trotelle vengono poi reintrodotti in acqua, al fine di ripristinare e aumentare la popolazione di trota marmorata presente nelle nostre acque.
Servizio di Sorveglianza
Tra le attività principali dell’Associazione troviamo il servizio di sorveglianza.
La funzione di sorveglianza, oltre a vigilare sul rispetto della normativa provinciale e del regolamento associativo da parte dei pescatori soci e ospiti, si esplica anche attraverso la sorveglianza ambientale, che permette di individuare e segnalare tempestivamente alle autorità competenti problemi e criticità che riguardano le acque in concessione e gli ambienti naturali limitrofi, come la pesca di frodo, l’inquinamento del terreno o delle acque, lo sversamento di rifiuti, le derivazioni o i prelievi di acqua non autorizzati, ecc.
L’attività di vigilanza viene regolarmente svolta da due guardiapesca dipendenti, coadiuvati dai guardiapesca volontari dell’Associazione. Viene svolta durante tutto l’anno, anche in corrispondenza del periodo di chiusura delle acque in concessione.
I due guardiapesca dipendenti sono inoltre costantemente coinvolti nelle attività di ripopolamento, riproduzione artificiale dei pesci presso le strutture dell’Associazione (Pescicoltura di Ragoli ed Incubatoio di Valle di Dro), supporto agli operatori della Provincia di Trento per attività specifiche e miglioramento ambientale. Quest’ultima attività, in particolare, è tesa a prevenire i danni ambientali derivanti dalle attività umane (inquinamento, derivazioni d’acqua, ecc.) o più raramente da cause naturali, danni che hanno sovente conseguenze catastrofiche e di lunga durata sugli ambienti acquatici e, di conseguenza, sulla pesca negli stessi.
Ripopolamenti
La normativa provinciale sulla pesca e la Carta Ittica della Provincia di Trento utilizzano il concetto di “coltivazione” ittica delle acque. Per tale motivo viene utilizzato il termine di “semina” per indicare l’immissione nelle acque in concessione di novellame, trotelle o trote adulte “pronta pesca”.
Al fine di conservare, ripristinare o incrementare il patrimonio ittico delle nostre acque, in stretta osservanza delle prescrizioni e delle indicazioni tecniche della Carta Ittica della Provincia di Trento, ogni anno viene predisposto dal Direttivo dell’Associazione un programma di “semine”, puntando al ripopolamento delle specie autoctone che hanno mostrato segnali di regressione negli ultimi decenni.
Il ripopolamento delle trote marmorate avviene con esemplari allevati presso le nostre strutture, provenienti da fattrici autoctone catturate — sotto attento controllo dei funzionari della Provincia Autonoma di Trento — nel fiume Sarca e poi rilasciate nelle stesse acque.
Le semine di trote “pronta pesca” riguardano trote fario (femmine, sterili triploidi, certificate come richiesto dalla normativa) di pezzatura, come dice lo stesso termine, idonea alla cattura.
