Regolamento 2019

DOMANDA DI AMMISSIONE A SOCIO

In abbinamento alla consegna del presente libretto associativo, è obbligatoria la compilazione – OGNI ANNO – della domanda di ammissione a socio. I dati raccolti verranno utilizzati in conformità alla normativa vigente in materia di privacy (GDPR 679/2016/EU) come da informativa presente sul retro della domanda di ammissione e disponibile sul sito www.apbs.it.

Per rimanere aggiornati su gare sociali, semine straordinarie, eventi associativi, ecc. fornisci al momento di compilazione della domanda anche il tuo numero di cellulare e l’indirizzo di posta elettronica.

RESTITUZIONE LIBRETTO CATTURE

Il presente libretto uscite e controllo catture è di proprietà dell’Associazione Pescatori Dilettanti Basso Sarca e va obbligatoriamente restituito al termine della stagione di pesca e comunque entro il 15 dicembre di ogni anno.

La restituzione del libretto è importante in quanto consente – analizzando i dati delle catture – di migliorare i piani di gestione delle acque. I dati ricavati dai libretti vanno consegnati annualmente alla PAT come previsto dalle norme per l’esercizio della pesca nella Provincia di Trento.

INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL “LIBRETTO CONTROLLO CATTURE”

  1. Prima di iniziare l’attività di pesca, il pescatore – con inchiostro indelebile – dovrà:
  1. riportare nell’apposita casella la “zona di pesca”.
  2. Se si pesca con natante riportare, a fianco della zona di pesca, il simbolo * (es. E* per indicare la pesca con natante nel Lago di Cavedine).
  3. Se si pesca in modalità CATCH & RELEASE, barrare l’apposita casella NO KILL ed annullare TUTTE le caselle di cattura dell’intera giornata (Vedere esempio MERCOLEDI’ 1 MAGGIO)
  1. In modalità prelievo, ad ogni cattura e prima di riprendere la pesca, indicare la zona di pesca, il periodo di pesca (M = Mattina, P = Pomeriggio), la specie di salmonide catturata (C = Coregone, F = Fario, I = Iridea, L = Lacustre, M = Marmorata, S = Salmerino, TE = Temolo).
  2. Ad ogni cambiamento di zona, riportare nell’apposita casella la “zona di pesca”

 

Esempio di compilazione

segnacatture

 

Es. 1 Maggio: Pesca NO KILL nelle zone V, Z, NK1

Es. 2 Maggio: Pesca al lago di Cavedine con la barca. Catturati 2 Coregoni al Mattino ed 1 Luccio, una Trota Lacustre ed una Trota Fario al Pomeriggio. Ultimata la giornata di pesca nella zona G con un Temolo.

 

 

ASSOCIAZIONE SPORTIVA PESCATORI DILETTANTI BASSO SARCA

REGOLAMENTO INTERNO 2019

Il presente regolamento interno relativo alla stagione di pesca ha ottenuto il visto di approvazione da parte dell’ufficio provinciale competente ai sensi dell’art.18 del regolamento provinciale della pesca.

Il presente libretto uscite e controllo catture è di proprietà dell’Associazione Pescatori Dilettanti Basso Sarca e va restituito al termine della stagione di pesca entro il 15 dicembre di ogni anno.

I dati personali riportati nel presente libretto vengono trattati in conformità alla vigente normativa in materia di trattamento dei dati personali (informativa trattamento dati pubblicata su www.apbs.it).

Il socio, e ogni altro pescatore, con il versamento della quota, o con l’acquisto di ogni altro tipo di permesso di pesca associativo, riconosce, accetta e si impegna a rispettare le norme del presente Regolamento. Conferma inoltre la consapevolezza di esercitare la pesca nelle acque in concessione all’Associazione a proprio esclusivo rischio e pericolo ed esonera in ogni caso l’Associazione concessionaria da tutte le responsabilità per eventuali danni o sinistri.

Si dichiara inoltre consapevole che gli potrà essere richiesto di risarcire gli interessati per ogni e qualsiasi danno, a chiunque provocato, nell’esercizio della pesca.

Il Permesso di pesca annuale rilasciato dall’Associazione concessionaria decorre dalla data del rilascio ed è valido fino al 31 ottobre dell’anno di riferimento.

Per favorire l’avvicinamento alla pesca dei ragazzi, l’Associazione propone Il permesso associativo ragazzi (“pierini”) a prezzo agevolato e con numero di catture salmonidi giornaliero/annuale ridotto. Tale permesso può essere rilasciato ai ragazzi fino a 15 anni NON COMPIUTI (vale la data di rilascio del permesso).

CONSIGLIO DIRETTIVO IN CARICA

Presidente Sartori Natale Madruzzo
Vicepresidente Tabilio Silvano Arco
Cassiere Scienza Federico Cavedine
Segretario Scienza Federico Cavedine
Consigliere Boninsegna Mariano Dro
Consigliere Bortolotti Giustino Dro
Consigliere Castagnoli Aldo Riva
Consigliere Dorigati Giampiero Vallelaghi
Consigliere Graziadei Riccardo Vallelaghi
Consigliere Leoni Alessio Dro
Consigliere Merighi Vittorino Riva
Consigliere Santini Mauro Dro
Consigliere Sorce Giuseppe Nago-Torbole
Consigliere Stanga Ezio Tenno
Consigliere Trentini Mauro Arco
Consigliere Venditti Luigi Riva

 

ART. 1 – ESERCIZIO DELLA PESCA E COMPORTAMENTO DEL PESCATORE

  1. L’esercizio della pesca è legato al possesso della licenza di pesca, dell’abilitazione provinciale alla stessa e del presente permesso di pesca associativo. La licenza di pesca o altro documento equivalente rilasciato dagli Stati membri dell’Unione europea, dalle regioni o dalla Provincia autonoma di Bolzano ha validità sul territorio della provincia autonoma di Trento.
  2. Non è richiesta la licenza di pesca ai minori di sedici anni, purché accompagnati da un titolare di licenza alla pesca. Al compimento del 16 anno il titolare del permesso – per continuare a pescare – dovrà essere in possesso sia della licenza di pesca che dell’abilitazione provinciale alla pesca; in caso contrario il permesso associativo è da ritenersi ANNULLATO.
  3. Il pesce trattenuto – ad eccezione del pesce da utilizzarsi come “vivo” – deve essere immediatamente soppresso e conservato sul luogo di pesca e non è cumulabile con quello di altri pescatori.
  4. E’ vietato acquistare, vendere e permutare il pescato.
  5. Durante l’anno il pescatore è tenuto a rispettare eventuali divieti di pesca posti in essere in occasione di gare organizzate dall’Associazione o comunque autorizzate dalla Provincia Autonoma di Trento.
  6. Il pescatore deve comportarsi correttamente nei confronti degli altri pescatori e portare rispetto al personale addetto alla vigilanza ed ai membri degli Organi Sociali.
  7. Si raccomanda il massimo rispetto delle proprietà altrui.
  8. Su richiesta delle persone incaricate della vigilanza, i pescatori devono consegnare i documenti attestanti il diritto di pesca; chi effettua la pesca da barca, su richiesta da parte del personale addetto alla sorveglianza, deve raggiungere la riva.
  9. Il pescatore – a richiesta del personale incaricato alla vigilanza – è tenuto a salpare immediatamente la lenza, mostrando esche e mezzi utilizzati.
  10. Per consentire i necessari controlli, i pescatori sono obbligati ad aprire i contenitori portatili o altri mezzi di trasporto con esclusione di quelli costituenti luoghi di privata dimora.
  11. I pescatori, sia in barca che a riva, non possono intralciare l’esercizio della pesca di altri pescatori già sul posto.
  12. E’ severamente vietato abbandonare rifiuti di qualsiasi genere (comprese scatolette porta esche) nelle zone di pesca sia sulla riva che in acqua.
  13. Si richiede a tutti i pescatori di prestare la massima attenzione ai cartelli riportanti “possibilità di piene improvvise” in modo particolare sul fiume Sarca località Limarò;
  14. Si richiede a tutti i pescatori di prestare la massima attenzione nell’utilizzo di canne al carbonio o leghe similari in corrispondenza di linee elettriche o durante i temporali.
  15. Tutti i soci sono invitati a segnalare immediatamente ai Guardiapesca dipendenti le infrazioni e i casi di inquinamento o danneggiamento ambientale di cui venissero a conoscenza.

ART. 2 – ACQUE IN CONCESSIONE E ZONE DI PESCA

  1. Le acque in concessione all’Associazione sono le seguenti:

Acque correnti:

Fiume Sarca dalla passerella del Limarò alla foce con il lago di Garda, Rimone “nuovo”, Rimone “vecchio”, torrenti Varone, Varoncello, Albola, Salagone, Salone, Saloncello, Bordellino, Galanzana, Magnone, Rio Secco, Acqua Fredda, Roggia di Vezzano, Roggia di Calavino, Roggia di Ranzo.

Acque Ferme:

Lago di S. Massenza, lago di Toblino, lago di Cavedine, lago di Lagolo e lago di Tenno.

Le stesse si suddividono, ai fini dell’esercizio della pesca, nelle zone qui sotto riportate.

ZONE

ACQUA TRATTO

A

Fiume Sarca Dal ponte sulla statale in località Sarche al Ponte del Gobbo situato a nord dell’abitato di Pietramurata.Dall’opera di presa VAS presso l’abitato di Pietramurata al ponte sulla statale a nord dell’abitato di Dro.

B

Rimone “vecchio” Dal lago di Cavedine allo sbocco nel fiume Sarca.

C

Lago Santa Massenza Tutto ad esclusione zona della centrale HYDRO DOLOMITI di Santa Massenza e della zona di divieto di pesca in prossimità dello scarico HYDRO DOLOMITI.

D

Lago di Toblino Tutto ad esclusione della zona biotopo (vedere cartina).

E

Lago di Cavedine Tutto ad esclusione della zona di presa della Centrale HYDRO DOLOMITI.

F

Lago di Lagolo Tutto.

G

Rimone “nuovo” Dalla galleria di uscita del Lago di Toblino al Ponte in località Ponte Oliveti.Dal Ponte del Sachet (a sud del Cementificio in località Ponte Oliveti) al Dos dei Pini in località Pergolese.Dal ponte presso l’azienda agricola Pedrotti al ponte presso il Lago di Cavedine (vedi tabelle di confine).

H

Varone Dalla località “quadri” (pescicoltura in località Deva) alla foce nel lago di Garda, escluso il tratto dalla Cartiera di Varone fino al ponte in località Pasina.

I

Varoncello Tutto.

K

Fiume Sarca Dalla centrale HYDRO DOLOMITI di Torbole alla foce nel lago di Garda.

L

Albola Tutto.

M

Salone e Saloncello Tutto.

N

Torrenti comune Tenno Tutti ad esclusione del torrente Magnone zona quadri e del tratto per 100 metri a monte e a valle del ponte in località Buson (ex panificio Menotti)

O

Lago di Tenno Tutto.

P

Fiume Sarca loc.Limarò

Dalla passerella sul Limarò fino al ponte sulla statale in località Sarche (vedi tabelle di confine).

Q

Roggia di Calavino Tutto.

R

Roggia di Vezzano Tutto.

S

Galanzana e Bordellino Tutto.

T

Salagone Tutto.

U

Fiume Sarca Dal ponte di Dro (centro paese) all’inizio della pista ciclabile in località Ceniga in direzione Arco.Dall’opera di presa “Malapreda” al ponte di Arco (centro paese).Dalla presa della pescicoltura in località Linfano di Arco alla centrale HYDRO DOLOMITI di Torbole.

V

Fiume Sarca Dal Ponte del Gobbo situato a nord dell’abitato di Pietramurata all’opera di presa VAS presso l’abitato di Pietramurata

W

Fiume Sarca Dal ponte di Arco (centro paese) alla traversa presso lo stabilimento Aquafil in località Linfano di Arco.

X

Varone Dal ponte vecchio della cartiera Fedrigoni fino al ponte in località Pasina.

Y

Fiume Sarca Dal ponte sulla statale a nord dell’abitato di Dro al ponte di Dro (centro paese).

Z

Rimone “nuovo” Dal Dos dei Pini in località Pergolese fino al ponte presso l’azienda agricola Pedrotti.

GNK

Rimone “nuovo” Dal ponte in località Ponte Olivetti al ponte del Sachet a sud del Cementificio.ZONA NO KILL

UNK1

Fiume Sarca Dall’inizio della pista ciclabile in località Ceniga in direzione Arco all’opera di presa Malapreda.ZONA NO KILL

UNK2

Fiume Sarca Dalla traversa presso lo stabilimento Aquafil in località Linfano di Arco alla presa della pescicoltura in località Linfano di Arco.ZONA NO KILL

 

ART. 3 – APERTURA E CHIUSURA ACQUE

ZONA

DATA APERTURA

DATA CHIUSURA

GIORNI DI APERTURA

C

01 gennaio

31 ottobre

Tutti i giorni escluso il venerdì

D – E

01 gennaio

31 ottobre

Tutti i giorni

A – B – G – H – I – K – L – U – X

Seconda domenica di febbraio

30 settembre

Tutti i giorni escluso il venerdì

V – W – Y – Z

Seconda domenica di febbraio

31 ottobre

Tutti i giorni escluso il venerdì. Vedere specifico regolamentazione per la pesca nel mese di ottobre

UNK1 – UNK2

Seconda domenica di febbraio

31 ottobre

Tutti i giorni. Vedere specifico regolamentazione per la pesca nel mese di ottobre

O

Seconda domenica di marzo

31 ottobre

Tutti i giorni escluso il venerdì

GNK

01 maggio

30 settembre

Tutti i giorni

F

01 maggio

31 ottobre

Tutti i giorni

P

01 maggio

30 settembre

Solo giovedì e domenica

M – Q – R – S – T

Prima domenica di giugno

30 settembre

Solo domenica

N

Prima domenica di giugno

30 settembre

Tutti i giorni escluso il venerdì

 

  1. La pesca nelle acque correnti nelle zone GNK, UNK1 ed UNK2 (NO KILL) è consentita tutti i giorni della settimana.
  2. La pesca nella zona P “LIMARÒ” è consentita solo nelle giornate di giovedì e domenica.
  3. La pesca nelle altre acque correnti è consentita tutti i giorni della settimana escluso il venerdì.
  4. La pesca nelle acque ferme dei Laghi di Santa Massenza e Tenno è consentita tutti i giorni della settimana ad esclusione del venerdì.
  5. La pesca nelle rimanenti acque ferme è consentita tutti i giorni della settimana.
  6. Qualora un lago, uno stagno, un bacino artificiale sia per la maggior parte coperto di ghiaccio, è vietata la pesca negli stessi e nei loro immissari fino alla distanza di 100 m. dall’acqua stagnante (Norme per l’esercizio della pesca nella provincia di Trento).
  7. La pesca è altresì consentita tutti i giorni festivi anche se non ricadenti nelle giornate di apertura riportate nella tabella precedente, ad esclusione delle zone M – P – Q – R – S – T. E’ consentita la pesca in zona P il primo maggio giorno di apertura delle acque.
  8. Tutte le acque in concessione sono chiuse alla pesca dal 1° ottobre fino alla data di apertura sopra specificata ad esclusione dei laghi (zone C – D – E – F – O) che rimarranno aperti fino al 31 ottobre, con esclusione della pesca ai salmonidi.
  9. La pesca è consentita da un’ora prima del sorgere del sole ad un’ora dopo il tramonto (orario astronomico).

ART. 4 – STRUMENTI ED ESCHE

  1. In tutte le acque in concessione all’Associazione è permessa la PESCA A PRELIEVO NULLO (CATCH & RELEASE). Modalità ed esche consentite sono riportate all’art. 10 del presente regolamento.
  2. E’ vietato portare sul luogo di pesca esche non consentite nella specifica zona di pesca.
  3. E’ consentito pescare con il pesce morto di qualsiasi specie; per la pesca con il pesce vivo è ammesso esclusivamente l’uso di specie autoctone (sanguinerola, scardola, alborella, triotto, vairone, cavedano, cobite e barbo comune).
  4. In tutte le acque è vietata la raccolta di macro invertebrati dal 01/01 al 30/04.
  5. La raccolta di esche naturali negli alvei è vietata dal 1 gennaio al 30 aprile; tale raccolta è sempre vietata nelle acque chiuse alla pesca. I ciottoli asportati devono essere rimessi in acqua al loro posto.
  6. E’ consentito l’uso della barca nei laghi di S. Massenza e Cavedine dal 1 gennaio al 31 ottobre (vedere ART. 9 – REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DEL NATANTE). L’utilizzo dei natanti è vietato nel Lago di Toblino come da verbale di deliberazione della giunta provinciale di Trento n. 160 del 21 gennaio 2003.
  7. Fatto salvo quanto stabilito dalla legge e dal regolamento provinciale, è vietato l’uso delle tecniche ed esche richiamate nella seguente tabella.

ACQUE FERME

ZONA

STRUMENTI ED ESCHE

C – D – E

E’ consentito l’uso di tutte le esche ad esclusione del bigattino (larva di mosca carnaria). E’ consentito l’uso contemporaneo di due canne con una distanza massima tra le stesse di 3 metri; queste ultime possono essere armate con un solo amo per le esche naturali e, per la “moschiera” o “camolera”, con non più 3 ami o esche artificiali sulla singola canna. Se si pesca con una sola canna, è consentito l’uso di un solo amo per le esche naturali oppure, per la sola “moschiera” o “camolera”, un massimo di cinque (5) ami. Le canne dovranno essere sorvegliate. L’uso della barca è permesso nei laghi di Cavedine e Santa Massenza; è vietato nel lago di Toblino. La pesca per tutte le specie – ad esclusione dei salmonidi – è consentita anche nel mese di ottobre.Permessa la pesca CATCH & RELEASE (vedere art. 10)

F

E’ consentito l’uso di tutte le esche. Per il solo bigattino (larva di mosca carnaria) è permesso l’uso di un quantitativo max. di 50 gr. e della pastura con sostanze vegetali quantitativo max. 0,5 Kg. E’ consentito l’uso di una sola canna qualsiasi sia la tecnica di pesca adottata (esche naturali o artificiali); per il solo uso delle esche naturali è consentito l’utilizzo di un solo amo. La canna dovrà essere sorvegliata. E’ vietata la pesca con la barca. La pesca per tutte le specie – ad esclusione dei salmonidi – è consentita anche nel mese di ottobre.Permessa la pesca CATCH & RELEASE (vedere art. 10)

O

E’ consentito l’uso di tutte le esche, per il solo bigattino (larva di mosca carnaria) è permesso l’uso di un quantitativo max. di 20 gr. Per i ciprinidi è consentito l’uso della pastura con sostanze vegetali quantitativo max. 0,5 Kg.E’ consentito l’uso contemporaneo di due canne con una distanza massima tra le stesse di 3 metri; queste ultime possono essere armate con un solo amo per le esche naturali e, per la “moschiera” o “camolera”, con non più 3 ami o esche artificiali sulla singola canna. Se si pesca con una sola canna, è consentito l’uso di un solo amo per le esche naturali oppure, per la sola “moschiera” o “camolera”, un massimo di cinque (5) ami. Le canne dovranno essere sorvegliate. E’ consentita la pesca dall’isola. E’ vietata la pesca con la barca. La pesca per tutte le specie – ad esclusione dei salmonidi – è consentita anche nel mese di ottobre.

Permessa la pesca CATCH & RELEASE (vedere art. 10)

 

ACQUE CORRENTI

ZONA

STRUMENTI ED ESCHE

A – B – G – K – U – V –W – Y - Z

E’ consentito l’uso di tutte le esche ad esclusione del bigattino (larva di mosca carnaria).E’ Consentito l’uso di una sola canna armata di un solo amo per le esche naturali, la stessa dovrà essere sorvegliata. Per la pesca con “camolera” o “moschiera” è consentito l’uso di una sola canna con, al massimo, 2 (due) ami. Permessa la pesca CATCH & RELEASE (vedere art. 10)

H – I – L – M – N – Q – R – S – T – X

E’ consentito l’uso delle sole esche naturali ad esclusione del bigattino (larva di mosca carnaria). E’ Consentito l’uso di una sola canna armata di un solo amo, la stessa dovrà essere sorvegliata. Nella Zona “N” l’amo deve avere apertura minima di 1 cm.Permessa la pesca CATCH & RELEASE; in questo caso è consentito anche l’uso delle esche artificiali come da successivo art. 10.

Per le altre zone vedere ART. 6 – BANDITE, BIOTOPI E ALTRE ZONE SOGGETTE A NORME PARTICOLARI.

ART. 5 – LIMITI DI CATTURA, MISURE MINIME, PERIODI DI ESERCIZIO E DIVIETO DI PESCA

  1. Per i salmonidi è consentita la cattura massima di 5 pezzi al giorno e di 200 (duecento) pezzi per ogni permesso annuale.
  2. Raggiunti i 200 (duecento) salmonidi catturati, il socio che intenda esercitare ancora la pesca potrà acquistare un nuovo libretto catture.
  3. Con il permesso di pesca associativo ragazzi (pierini) – rilasciabile solo ai minori di 16 anni – il limite massimo di catture è di 3 salmonidi al giorno e di 100 (cento) pezzi all’anno.
  4. Limiti di cattura giornaliera (ad esclusione delle zone speciali – vedere ART. 6 – BANDITE, BIOTOPI E ALTRE ZONE SOGGETTE A NORME PARTICOLARI):
    Massimo 5 salmonidi di cui: max 2 trote marmorate (ZERO nel tratto Limarò) – max 2 trote lacustri (solo UNA per il fiume Sarca) – max 2 temoli – max 3 salmerini alpini – max 3 lucci – max 20 persici reali.
  5. Catturato il quinto (5) salmonide cessa la validità del permesso per l’intera giornata e la pesca è vietata per qualsiasi specie.
  6. La misura del pesce va presa dall’apice della testa all’estremità della pinna caudale.
  7. I pesci di misura inferiore alla minima prescritta eventualmente catturati vanno liberati con la massima cura bagnandosi le mani prima di toccarli. Quando non sia possibile liberare l’amo senza recare danno al pesce, dovrà essere tagliata la lenza, possibilmente senza estrarre il pesce dall’acqua.
  8. Il pescatore non può comunque catturare e trattenere più di 5 kg. complessivi di pesce al giorno, indipendentemente dalle singole specie. E’ consentito superare il limite complessivo di peso sopra indicato nel caso in cui il limite medesimo sia superato con l’ultimo esemplare catturato.
  9. Nella seguente tabella sono riportati, relativamente alle singole specie di pesce, i periodi di divieto e le misure minime previste.

SPECIE

PERIODO DI DIVIETO

MISURA MINIMA

ACQUE FERME

ACQUE CORRENTI

Trota Iridea

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

cm. 22

Trota Fario e ibrido con la Marmorata

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

cm. 22

Trota Fario, Ibrido e Iridea Zona P (Sarca Limarò)

///

01.10 – 30.04

cm. 25

Trota Fario, Ibrido e Iridea Zona K – (Sarca Foce)

///

01.10 – 31.01

cm. 30

Trota Lacustre

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

cm. 35

Trota Marmorata

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

cm. 35

Coregone

01.10 – 31.01

01.10 – 31.01

cm. 30

Temolo

01.10 – 30.04

01.11 – 30.04

cm. 30

Salmerino Alpino

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

cm. 15

Salmerino di Fonte

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

01.10 – 31.12

01.10 – 31.01

cm. 22

Anguilla

La pesca all’anguilla è chiusa tutto l’anno fino a nuovo provvedimento della Provincia Autonoma di Trento

Barbo

cm. 15

Carpa

01.06 – 30.06

01.06 – 30.06

cm. 30

Luccio

01.03 – 30.04

01.03 – 30.04

cm. 60

Persico Reale

15.04 – 15.05

15.04 – 15.05

cm. 15

Tinca

01.06 – 30.06

01.06 – 30.06

cm. 25

 

ART. 6 – BANDITE, BIOTOPI E ALTRE ZONE SOGGETTE A NORME PARTICOLARI

  1. I pescatori sono tenuti al rispetto delle bandite di pesca segnalate in corrispondenza di dighe o sbarramenti.
  2. Le zone soggette a particolari norme sono segnalate in modo da consentirne l’individuazione da parte del pescatore.
  3. Sono zone soggette a particolari norme le seguenti porzioni di acque:

ACQUA

LIMITI

Zona P – Fiume Sarca Loc. Limarò

Dalla passerella del Limarò al ponte sulla statale in località Sarche (Vedi tabelle di Confine). Sono con-sentite un totale di 15 uscite di pesca annuali. Chi proviene da altre zone di pesca non potrà avere con se ne il pesce precedentemente pescato ne esche non consentite. E’ consentita la pesca con una sola canna utilizzando unicamente le tecniche SPINNING e MOSCA. Per la sola pesca a mosca è consentito l’uso di due mosche sulla stessa lenza. È espressamente vietato l’utilizzo di artificiali siliconici, gomme, pastelle ed esche naturali.In questa zona – è consentita la cattura massima di 4 (QUATTRO) SALMONIDI al giorno (es. 2 Temoli + 2 trote Fario oppure 4 trote Fario).La trota Marmorata sul Limarò è vietata fino a nuove disposizioni.

Zona con uscite di pesca limitate. Utilizzare apposito segnacapi posto nelle ultime pagine del presente libretto.

Per le infrazioni rilevate in questa zona i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.

Zona D – Lago di Toblino – Biotopo

Le zone interdette alla pesca sono indicate nella cartina allegata: zona rossa sempre interdetta, zona gialla interdizione limitata fra il 15 marzo e il 30 giugno di ogni anno. In tale zona è vietato entrare in acqua.

Zona GNK – Rimone nuovo

ZONA NO KILL – Dal ponte in località Ponte Oliveti al ponte del Sachet a valle del Cementificio.In tale zona è vietato entrare in acqua fino al 31 maggio per tutelare la riproduzione del Temolo.In detta zona la pesca è consentita unicamente con la tecnica di pesca a MOSCA con massimo due ami senza ardiglione. Ogni pesce catturato va immediatamente rilasciato con la massima cura possibilmente senza estrarlo dall’acqua.Per le infrazioni rilevate in questa zona i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.

UNK1 – Sarca

ZONA NO KILL – Dall’inizio della pista ciclabile Ceniga-Arco alla opera di presa Malapreda.In detta zona la pesca è consentita unicamente con le tecniche di pesca SPINNING con singolo amo senza ardiglione e MOSCA con massimo due ami senza ardiglione.Ogni pesce catturato va immediatamente rilasciato con la massima cura possibilmente senza estrarlo dall’acqua. Per le infrazioni rilevate in questa zona i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.

UNK2 – Sarca

ZONA NO KILL – Dallo stabilimento Acquafil in località Linfano alla presa della Pescicoltura in località Linfano.In detta zona la pesca è consentita unicamente con la tecnica di pesca a MOSCA con massimo due ami senza ardiglione. Ogni pesce catturato va immediatamente rilasciato con la massima cura possibilmente senza estrarlo dall’acqua.Per le infrazioni rilevate in questa zona i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.

K – Sarca (foce)

Dalla centrale di HYDRO DOLOMITI in località Linfano alla foce con il lago di Garda.E’ consentito l’uso di tutte le esche ad esclusione del bigattino (larva di mosca carnaria). E’ Consentito l’uso di una sola canna armata di un solo amo per le esche naturali, la stessa dovrà essere sorvegliata. Per la pesca con “camolera” o “moschiera” è consentito l’uso di una sola canna con, al massimo, 2 (due) ami. In detta zona la misura minima della trote è 30 cm ad esclusione della trota Lacustre la cui misura è fissata a 35 cm. In questa zona – è consentita la cattura massima di 3 (TRE) SALMONIDI al giorno.

Chi proviene da altre zone di pesca non potrà avere con se il pesce precedentemente pescato.

Per le infrazioni rilevate in questa zona i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.

Permessa la pesca CATCH & RELEASE (vedere art. 10)

 

  1. Chi si reca a pescare nelle zone NO KILL o che esercita nelle altre acque la pesca CATCH & RELEASE deve obbligatoriamente barrare sia l’apposita casella NO KILL nel libretto segnacapi, sia tutte le caselle di catture dell’intera giornata.
  2. In seguito alla convenzione in essere fra l’Associazione Pescatori Basso Sarca e HYDRO DOLOMITI inerente l’utilizzo del canale della Centrale di Fies (Dro), per l’accrescimento a titolo sperimentale della trota Lacustre, essendo tale area proprietà privata di HYDRO DOLOMITI, l’accesso al canale e la pesca sono TASSATIVAMENTE VIETATI.

ART. 7 – PERMESSI – LIBRETTO USCITE E CONTROLLO CATTURE

  1. Sono rilasciati permessi associativi annuali e temporanei; detti permessi, sono personali e non cedibili.
  2. Il presente libretto uscite e controllo catture è ad USO STRETTAMENTE PERSONALE e deve essere intestato alla singola persona fisica; NON PUÒ ESSERE VENDUTO, NOLEGGIATO O, TRASFERITO O CONCESSO ANCHE A TITOLO GRATUITO AD ALTRA PERSONA.
  3. Il rilascio del permesso annuale è subordinato al pagamento della quota associativa e alla presentazione della licenza di pesca in regola. Il suo rinnovo è legato, oltre a quanto sopra indicato, anche alla restituzione del libretto uscite e catture debitamente compilato, compreso il riepilogo catture, ENTRO IL 15 DICEMBRE DI OGNI ANNO e alla mancanza di provvedimenti disciplinari pendenti a carico del richiedente. La restituzione del libretto è importante in quanto consente – analizzando i dati delle catture – di migliorare i piani di gestione delle acque. I dati ricavati dai libretti vanno comunicati annualmente alla Provincia Autonoma di Trento.
  4. I permessi giornalieri sono ottenibili dietro versamento della quota fissata per gli stessi. Detti permessi NON sono rilasciabili ai detentori di permesso annuale.
  5. Il libretto uscite e controllo catture costituisce parte integrante del permesso; sul libretto, prima di iniziare l’attività di pesca, il pescatore deve segnare, con inchiostro indelebile e secondo le istruzioni riportate sul libretto stesso la data e la zona di pesca e, di volta in volta, i capi catturati.
  6. Il furto o lo smarrimento del presente libretto devono essere tempestivamente comunicati dal pescatore all’Associazione. Eventuale duplicato verrà rilasciato alla metà del costo del permesso dietro richiesta scritta dell’associato da inoltrare alla sede dell’associazione accompagnata da denuncia di smarrimento o furto presso le forze dell’ordine.
  7. A fine stagione, prima della riconsegna dello stesso, va compilata a cura del pescatore la tabella di riepilogo delle catture.
  8. Prima di iniziare l’attività di pesca, il pescatore dovrà con inchiostro indelebile:
  1. riportare nell’apposita casella la “zona di pesca”.
  2. Se si pesca con natante riportare, a fianco della zona di pesca, il simbolo * (es. E* per indicare la pesca con natante nel Lago di Cavedine).
  3. Se si pesca in modalità CATCH & RELEASE, barrare l’apposita casella NO KILL
  1. In modalità prelievo, ad ogni cattura e prima di riprendere la pesca, indicare la zona di pesca, il periodo di pesca (M = Mattina, P = Pomeriggio), la specie di salmonide catturata (C = Coregone, F = Fario, I = Iridea, L = Lacustre, M = Marmorata, S = Salmerino, TE = Temolo).
  2. Ad ogni cambiamento di zona, riportare nell’apposita casella la “zona di pesca”
  3. È vietato segnare il pesce, sull’apposito spazio adibito a segna capi, prima della cattura.

 

ART. 8 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

  1. Per la violazione accertata del presente regolamento, il permesso associativo (libretto catture) potrà essere immediatamente ritirato dal guardiapesca oppure potrà essere sospeso – anche successivamente la notifica della violazione – su decisione della Commissione Disciplinare.
  2. In entrambi i casi il Presidente della Commissione Disciplinare comunicherà per iscritto al socio la sanzione comminata.
  3. Se il libretto è stato ritirato contestualmente all’accertamento della violazione dal Guardiapesca, il periodo di sospensione parte dalla data del ritiro dello stesso.
  4. Se il permesso non è stato ritirato contestualmente all’accertamento della violazione, il periodo di sospensione partirà dal giorno della consegna in associazione del permesso da parte del socio.
  5. In mancanza della riconsegna del permesso associativo entro i termini indicati per iscritto dall’Associazione, quest’ultima si riserva la possibilità di NON rilasciare al contravventore per l’anno successivo il permesso di pesca associativo.
  6. Alla scadenza del periodo di sospensione il socio potrà provvedere al ritiro del permesso di pesca previo accordo con il Presidente della Commissione Disciplinare.
  7. Non è ammessa alcuna oblazione conciliatrice.
  8. Per qualsiasi controversia è competente il Foro di Riva del Garda e/o di Trento.
  9. Sanzioni previste dal presente regolamento associativo:
  1. Per chiunque eserciti la pesca senza essere munito di licenza, o con la licenza scaduta o senza abilitazione alla pesca: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;
  2. per chiunque eserciti la pesca con reti, o materiale esplosivo, con corrente elettrica o con sostanze atte a intorpidire, stordire o uccidere la fauna ittica: ritiro del permesso da 1 a 3 anni;
  3. per ogni esemplare catturato, oltre il limite giornaliero di catture: ritiro del permesso da 1 a 3 mesi;
  4. per ogni esemplare di pesce catturato non avente le misure minime stabilite: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi;
  5. per chiunque eserciti la pesca nei periodi di divieto: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;
  6. per chiunque eserciti la pesca nelle bandite: ritiro del permesso da 1 mese a 1 anno;
  7. per chiunque effettui immissioni abusive di specie ittiche: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;
  8. per chiunque non segni la zona, la giornata, le singole catture effettuate: ritiro del permesso da 1 a 2 mesi, per ogni singola infrazione;
  9. per pesca con pasturazione in zone non consentite: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi;
  10. pesca con più canne del consentito: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi;
  11. pesca con ecoscandaglio: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;
  12. chiunque si rechi a pescare nel Canale HYDRO DOLOMITI di Dro sarà perseguito in base all’art. 637 del Codice Penale.
  1. Per le infrazioni non previste dal presente regolamento associativo, sarà compito della Commissione Disciplinare associativa stabilire di volta in volta i provvedimenti da adottare.
  2. Si avvisa che, oltre alle sanzioni interne riportate nel presente regolamento, il verbale di infrazione verrà inviato alla provincia Autonoma di Trento per l’applicazione delle sanzioni di carattere penale e tributario previste dalle leggi vigenti, e fatto salvo quanto previsto dall’articolo 9 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste all’Art. 22 della Legge provinciale 12 dicembre 1978, n. 60 “Norme per l’esercizio della pesca nella provincia di Trento”.
  3. Per le infrazioni rilevate sulle acque zona P del fiume Sarca loc. Limarò e nelle zone K, GNK, UNK1 e UNK2 i provvedimenti disciplinari interni sono raddoppiati.
  4. Tutti i casi contemplati e riconosciuti recidivi raddoppiano le sanzioni, fino al ritiro definitivo del permesso sociale.
  5. Ogni pescatore associato è invitato a segnalare qualsiasi infrazione riscontrata sulle acque in concessione al personale di vigilanza o ai componenti il direttivo.
  6. Oltre alla sanzione disciplinare, l’associazione si riserva di chiedere eventuale risarcimento dei danni nei confronti dei contravventori.

ART. 9 – REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DEL NATANTE

  1. L’Associazione Pescatori Basso Sarca consente l’uso della pesca con natante (barca a remi e/o vela) unicamente nei laghi di Cavedine e di Santa Massenza.
  2. La pesca con natante è consentita dal 1 gennaio al 31 ottobre di ogni anno.
  3. Per il solo lago di Cavedine è consentito avere a bordo il motore da utilizzarsi nei termini consentiti dalla legge Provinciale in materia, è tassativamente vietato l’utilizzo dello stesso durante l’azione di pesca.
  4. E’ fatto obbligo ad ogni possessore di natante ad essere assicurato contro ogni rischio per l’uso dello stesso nelle acque in nostra concessione di portare a bordo ed indossare il giubbetto salvagente.
  5. Possono utilizzare il natante tutti i soci muniti di permesso associativo di pesca.
  6. Nel lago di Cavedine, è vietato pescare a meno di 50 metri dalle boe della presa HYDRO DOLOMITI.
  7. Nel lago di Cavedine è vietata la pesca in località Laghisol; chi pesca nelle vicinanze del Laghisol deve tenersi ad una distanza delimitata dalla linea di congiunzione segnalata dai cartelli sulla riva.
  8. Per il lago di Santa Massenza è vietato pescare a meno di 100 mt. dallo scarico HYDRO DOLOMITI.
  9. Prima di iniziare la pesca il natante va ancorato al fondo; è vietata la pesca a traina in tutte le acque.
  10. E’ severamente vietato usare o anche solo detenere a bordo l’ecoscandaglio.
  11. Il pescatore prima di iniziare la pesca con il natante dovrà indicare oltre alla zona di pesca anche la sigla * (esempio zona E*).
  12. Chi effettua la pesca da barca, su richiesta da parte della sorveglianza deve raggiungere la riva e permettere il controllo sia dei documenti attestanti il diritto di pesca che del natante.
  13. Per quanto non contemplato nel presente Regolamento Interno, si fa riferimento alla normativa vigente in materia di pesca della Provincia Autonoma di Trento.

ART. 10 – PESCA A PRELIEVO NULLO (CATCH & RELEASE)

  1. La pesca a prelievo nullo può essere esercitata esclusivamente con le seguenti tecniche: pesca a SPINNING con esca munita di un solo amo senza ardiglione o pesca a MOSCA con al massimo due ami per lenza senza ardiglione.
  2. La pesca a prelievo nullo CATCH & RELEASE (cattura e rilascio) può essere praticata in tutte le acque in concessione sia normali che NO KILL (si ricorda che nelle zone GNK ed UNK2 è consentita la sola pesca a mosca), purché all’inizio della giornata di pesca venga barrata l’apposita casella NO KILL nella sezione controllo uscite e tutte le relative caselle di cattura.
  3. La pesca a prelievo nullo CATCH & RELEASE esclude tassativamente la possibilità, nello stesso giorno, di esercitare la pesca con modalità diverse in tutte le acque in concessione all’Associazione.
  4. Non è consentito trattenere il pesce nell’arco dell’intera giornata.
  5. Tutti i pesci catturati devono essere immediatamente rilasciati in acqua. Se necessario toccare il pesce per la slamatura, questo va fatto con la massima cura ed unicamente con mani bagnate. E’ ASSOLUTAMENTE VIETATO manipolare il pesce con le mani asciutte o con l’utilizzo di stracci. I pesci vanno liberati nel il minor tempo possibile.

ART. 11 – PESCA NEL MESE DI OTTOBRE

  1. La L.P. 60/78, art. 6, comma 3: approvazione della deroga all’art. 16, comma 4, del regolamento della pesca (D.P.G.P. 3 dicembre 1979, n. 22- 18/Leg. ) al fine di consentire la pesca alla trota nel mese di ottobre ha deliberato di autorizzare, in deroga all’art. 16, comma 4, del regolamento di esecuzione della legge provinciale 60/78, l’apertura della pesca alle specie di trota elencate nell’allegato C del medesimo regolamento, per le Associazioni pescatori della provincia di Trento e relative zone di seguito indicate:

    ZONE

    ACQUA TRATTO

    V

    Fiume Sarca Dal Ponte del Gobbo situato a nord dell’abitato di Pietramurata all’opera di presa VAS presso l’abitato di Pietramurata

    W

    Fiume Sarca Dal ponte di Arco (centro paese) alla traversa presso lo stabilimento Aquafil località Linfano di Arco.

    Y

    Fiume Sarca Dal ponte sulla statale a nord dell’abitato di Dro al ponte di Dro (centro paese).

    Z

    Rimone “nuovo” Dal Dos dei Pini in località Pergolese fino al ponte presso l’azienda agricola Pedrotti.

    UNK1

    Fiume Sarca Dall’inizio della pista ciclabile di Ceniga – direzione Arco all’opera di presa Malapreda.

    UNK2

    Fiume Sarca Dalla traversa presso lo stabilimento Aquafil località Linfano di Arco alla presa della pescicoltura in località Linfano di Arco.
  2. Le zone sono segnalate con appositi cartelli ad inizio e fine zona “PESCA MESE DI OTTOBRE”.
  3. Nel mese di ottobre è possibile pescare tutti i giorni della settimana.
  4. Prima di iniziare la pesca va correttamente riportato nell’apposito spazio il giorno e la zona di pesca.
  5. La pesca è consentita con le seguenti limitazioni e prescrizioni:
  1. E’ consentito l’uso della mosca secca e ninfa, con un massimo di due mosche con AMO PRIVO DI ARDIGLIONE.
  2. E’ consentito l’uso di minnows, rotanti e ondulanti con MONO AMO PRIVO DI ARDIGLIONE, ad esclusione della zona UNK2 dove è consentita unicamente la pesca a mosca.
  3. Sono vietate tutte le altre esche naturali ed artificiali; è espressamente vietato l’utilizzo di artificiali siliconici, gomme, pastelle ed esche naturali.
  4. E’ vietato l’utilizzo di artificiali di peso superiore a 6 (sei) grammi.
  5. E’ obbligatorio dell’uso del guadino.
  6. Tutti i pesci catturati devono essere immediatamente rilasciati in acqua.
  7. Se necessario toccare il pesce per la slamatura, questo va fatto con la massima cura ed unicamente con mani bagnate. E’ ASSOLUTAMENTE VIETATO manipolare il pesce con le mani asciutte o con l’utilizzo di stracci.

 

Qui puoi scaricare il Regolamento di Pesca in formato pdf.

 

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