Regolamento 2023

REGOLAMENTO ASSOCIATIVO 2023  
SINTESI DELLE PRINCIPALI VARIAZIONI APPORTATE AL REGOLAMENTO ASSOCIATIVO 2023

  • Rimangono le zone di pesca in essere anche se la pronta pesca è confermata solo per il Lago di Tenno, Varone, Lago di Santa Massenza e il tratto di Sarca dal Ponte del Gobbo situato a nord dell’abitato di Pietramurata a via delle Ghiaie (Dosso delle Scuole)
  • Portata la misura minima dei salmerini a 22 cm
  • Eliminato l’obbligo di ancoraggio del natante – art.9.n (rimane per le nostre acque il divieto di pesca al traino)
  • Abbassato il limite massimo di cattura giornaliero dei salmonidi da 5 a 4. La cattura del 5°salmoide è valida solo per il lago di Ledro.
  • Per il lago di Ledro, coregone 3 pezzi giornalieri e 15 settimanali. Divieto di pesca della sarda tutti i martedì nei mesi di maggio, giugno, luglio. Misura minima 15cm

Si confermano:

  • Apertura dei laghi tutto l’anno dal 01/01 al 31/12;
  • Divieto di trattenere Temoli e Trota Marmorate in tutte le acque e per l’intero anno.

 

Regolamento interno 2023

Il presente regolamento interno relativo alla stagione di pesca ha ot­tenuto il visto di approvazione da parte dell’ufficio provinciale com­petente ai sensi dell’art. 18 del regolamento provinciale della pesca. Il presente libretto uscite e controllo catture è di proprietà dell’As-sociazione Pescatori Dilettanti Basso Sarca e va restituito al termi­ne della stagione di pesca entro il primo di marzo dell’anno succes­sivo. I dati personali riportati nel presente libretto vengono trattati in conformità alla vigente normativa in materia di trattamento dei dati personali (informativa trattamento dati pubblicata su www.apbs.it). Il socio, e ogni altro pescatore, con il versamento della quota, o con l’acquisto di ogni altro tipo di permesso di pesca associativo, riconosce, accetta e si impegna a rispettare le norme del presen­te Regolamento. Conferma inoltre la consapevolezza di esercita­re la pesca nelle acque in concessione all’Associazione a proprio esclusivo rischio e pericolo ed esonera in ogni caso l’Associazione concessionaria da tutte le responsabilità per eventuali danni o si­nistri. Si dichiara inoltre consapevole che gli potrà essere richiesto di risarcire gli interessati per ogni e qualsiasi danno, a chiunque provocato, nell’esercizio della pesca. Il Permesso di pesca annuale rilasciato dall’Associazione concessionaria decorre dalla data del rilascio ed è valido fino al 31 dicembre dell’anno di riferimento. Per favorire l’avvicinamento alla pesca dei ragazzi, l’Associazione propone Il permesso associativo gratuito ai minori di 14 anni pa­gando solamente la quota associativa di 10 €. I minori di 14 anni per esercitare la pesca devono essere accompagnati da un socio maggiorenne in possesso del permesso APBS per l’anno in corso. Le catture effettuate congiuntamente (minore di 14 anni + accom­pagnatore) vanno segnate sul libretto dell’accompagnatore (massi­mo 4 salmonidi/giorno tra minore ed accompagnatore). I minorenni in possesso di regolare licenza di pesca, abilitazione provinciale “ove applicabile” e tessera associativa in corso di validità potranno acquistare un normale permesso di pesca annuale.

 

ART. 1 – ESERCIZIO DELLA PESCA

E COMPORTAMENTO DEL PESCATORE

a)L’esercizio della pesca è legato al possesso della licenza di pesca, dell’abilitazione provinciale alla stessa e del presen­te permesso di pesca associativo. La licenza di pesca o altro documento equivalente rilasciato dagli Stati membri dell’Unione europea, dalle regioni o dalla Provincia autonoma di Bolzano ha validità sul territorio della provincia autonoma di Trento.

b)Non è richiesta la licenza di pesca ai minori di sedici anni, pur­ché accompagnati da un titolare di licenza alla pesca. Al com­pimento del 16 anno il titolare del permesso – per continuare a pescare – dovrà essere in possesso sia della licenza di pesca che dell’abilitazione provinciale alla pesca; in caso contrario il permesso associativo è da ritenersi ANNULLATO.

c)Il pesce trattenuto – ad eccezione del pesce da utilizzarsi come “vivo” – deve essere immediatamente soppresso e conservato sul luogo di pesca e non è cumulabile con quello di altri pescatori.

d)E’ vietato trattenere vivi in retini, nasse o altri attrezzi le seguen­ti specie: ibrido marmorata/fario, trota marmorata, trota fario, tro­ta iridea, trota lacustre, coregone, salmerino, carpa, tinca, luccio.

e)E’ vietato acquistare, vendere e permutare il pescato.

f)  Durante l’anno il pescatore è tenuto a rispettare eventuali di­vieti di pesca posti in essere in occasione di gare organizzate dall’Associazione o comunque autorizzate dalla Provincia Au­tonoma di Trento.

g)Il pescatore deve comportarsi correttamente nei confronti degli altri pescatori e portare rispetto al personale addetto alla vigilanza ed ai membri degli Organi Sociali.

h)Si raccomanda il massimo rispetto delle proprietà altrui.

i)  Su richiesta delle persone incaricate della vigilanza, i pescatori devono consegnare i documenti attestanti il diritto di pesca; chi effettua la pesca da barca, su richiesta da parte del personale addetto alla sorveglianza, deve raggiungere la riva.

j)  Il pescatore – a richiesta del personale incaricato alla vigilanza – è tenuto a salpare immediatamente la lenza, mostrando esche e mezzi utilizzati.

 

k)Per consentire i necessari controlli, i pescatori sono obbli­gati ad aprire i contenitori portatili o altri mezzi di trasporto con esclusione di quelli costituenti luoghi di privata dimora.

l)  I pescatori, sia in barca che a riva, non possono intralciare l’esercizio della pesca di altri pescatori già sul posto.

m)               E’ severamente vietato abbandonare rifiuti di qualsiasi ge­nere (comprese scatolette porta esche) nelle zone di pesca sia sulla riva che in acqua.

n)Si richiede a tutti i pescatori di prestare la massima attenzio­ne ai cartelli riportanti “possibilità di piene improvvise” in modo particolare sul fiume Sarca località Limarò;

o)Si richiede a tutti i pescatori di prestare la massima attenzione nell’utilizzo di canne al carbonio o leghe similari in corrisponden­za di linee elettriche o durante i temporali.

p)Tutti i soci sono invitati a segnalare immediatamente ai Guar-diapesca le infrazioni e i casi di inquinamento o danneggiamen­to ambientale di cui venissero a conoscenza.

ART. 2 - ACQUE IN CONCESSIONE,
ACQUE IN CONVENZIONE E ZONE DI PESCA

a)  Le acque in CONCESSIONE all’Associazione sono le seguenti:

ACQUE CORRENTI:

Fiume Sarca dalla passerella del Limarò alla foce con il lago di Garda, Rimone “nuovo”, Rimone “vecchio”, torrenti Varone, Varoncello, Albola, Salagone, Salone, Saloncello, Bordellino, Galanzana, Magnone, Rio Secco, Acqua Fredda, Roggia di Vez-zano, Roggia di Calavino, Roggia di Ranzo.

ACQUE FERME:

Lago di S. Massenza, lago di Toblino, lago di Cavedine, lago di Lagolo e lago di Tenno.

Le stesse si suddividono, ai fini dell’esercizio della pesca, nelle zone riportate nelle pagine seguenti.

b)Le acque in CONVENZIONE con l’Associazione Pescatori Val­le di Ledro sono le seguenti:

ACQUE FERME: Lago di Ledro.

 

 

ZONE ACQUA TRATTO
A Fiume Sarca Dal ponte sulla statale in località Sarche al Ponte del Gobbo situato a nord dell’abitato di Pietramurata – Dall’opera di presa presso l’abitato di Pietramurata al ponte sulla stata­le a nord dell’abitato di Dro.
B Rimone “vecchio” Dal lago di Cavedine allo sbocco nel fiume Sarca.
C Lago Santa Massenza Tutto ad esclusione zona della centrale HY-DRO DOLOMITI di Santa Massenza e della zona di divieto di pesca in prossimità dello scarico HYDRO DOLOMITI.
D Lago di Toblino Tutto ad esclusione della zona biotopo (vedere cartina).
E Lago di Cavedine Tutto ad esclusione della zona di presa della Centrale HYDRO DOLOMITI.
F Lago di Lagolo
G Rimone “nuovo” Dalla galleria di uscita del Lago di Toblino al Pon-te in località Ponte Oliveti – Dal Ponte del Sachet (a sud del Cementificio in località Ponte Oliveti) al Dos dei Pini in località Pergolese – Dal ponte presso l’azienda agricola Pedrotti al ponte pres­so il Lago di Cavedine (vedi tabelle di confine).
H Varone Dalla località “quadri” (pescicoltura in locali­tà Deva) alla foce nel lago di Garda, escluso il tratto dalla Cartiera di Varone fino al ponte in località Pasina.
I Varoncello
K Fiume Sarca Dalla centrale HYDRO DOLOMITI di Torbole alla foce nel lago di Garda.
L Albola
M Salone e Saloncello

 

 

L E Lago di Ledro Tutto ad esclusione delle seguenti zone:

  • Zona Archeologica fino a 50 metri;
  • Zona foce torrente Massangla a Pieve di Ledro sino a 40 metri;
  • Prossimità della località “Presa” pescando entro l’area delimitata dalle boe dell’Enel;
  • Presso l’associazione Vela a Pieve di Ledro nei mesi di Giugno, Luglio e Agosto dalle ore 8.00 alle ore 20.00
N Torrenti
comune
Tenno
Tutti ad esclusione del torrente Magnone zona quadri e del tratto per 100 metri a monte e a valle del ponte in località Buson (ex panificio Menotti)
O Lago di Tenno
P Fiume Sarca loc.Limarò Dalla passerella sul Limarò fino al ponte sulla statale in località Sarche (vedi tabelle di confine).
Q Roggia di Calavino
R Roggia di Vezzano
S Galanzana e Bordellino
T Salagone
U Fiume Sarca Dal ponte di Dro (centro paese) all’inizio della pista ciclabile in località Ceniga in direzione Arco – Dall’opera di presa “Malapreda” al ponte di Arco (centro paese) – Dalla presa della pescicoltura in località Linfano di Arco alla centrale HYDRO DOLOMITI di Torbole.
V Fiume Sarca Dal Ponte del Gobbo situato a nord dell’abi-tato di Pietramurata a via delle Ghiaie (Dos­so delle Scuole)

 

 

W Fiume Sarca Dal ponte di Arco (centro paese) alla traversa pres-so lo stabilimento Aquafil in località Linfano di Arco.
X Varone Dal ponte vecchio della cartiera Fedrigoni fino al ponte in località Pasina.
Y Fiume Sarca Dal ponte sulla statale a nord dell’abitato di Dro al ponte di Dro (centro paese).
Z Rimone “nuovo” Dal Dos dei Pini in località Pergolese fino al ponte presso l’azienda agricola Pedrotti.
GNK Rimone “nuovo” Dal ponte in località Ponte Olivetti al ponte del Sachet a sud del Cementificio. ZONA NO KILL
UNK1 Fiume Sarca Dall’inizio della pista ciclabile in località Ce-niga in direzione Arco all’opera di presa Ma-lapreda. ZONA NO KILL
UNK2 Fiume Sarca Dalla traversa presso lo stabilimento Aquafil in località Linfano di Arco alla presa della pescicol­tura in località Linfano di Arco. ZONA NO KILL

 

ART. 3 – APERTURA E CHIUSURA ACQUE

ZONA DATA
APERTURA
DATA
CHIUSURA
GIORNI DI
APERTURA
C 01 gennaio 31 dicembre Tutti i giorni escluso il venerdì
D – E 01 gennaio 31 dicembre Tutti i giorni
A-B-G
H – I – L
U – X
Seconda
domenica
di febbraio
30 settembre Tutti i giorni escluso il venerdì
K Seconda
domenica
di febbraio
30 settembre Lunedì, Mercoledì, Sabato, Domenica

 

 

V – W
Y – Z
Seconda
domenica
di febbraio
31 ottobre Tuttiigiorniescluso        il

venerdì. Vedere specifico regolamento per la pesca nel mese di ottobre

UNK1

-

UNK2

Seconda
domenica
di febbraio
31 ottobre Tutti i giorni. Vedere spe-
cifico regolamento per la
pesca nel mese di ottobre
O 01 gennaio 31 dicembre Tutti i giorni escluso il venerdì
GNK 01 maggio 30 settembre Tutti i giorni
F 01 maggio 31 ottobre Tutti i giorni
P 01 maggio 30 settembre Solo giovedì e domenica
M-Q
R-S-T
Prima
domenica
di giugno
30 settembre Solo domenica
N Prima
domenica
di giugno
30 settembre Tutti i giorni escluso il venerdì
LE 01 gennaio 31 dicembre Tutti i giorni

 

a)   La pesca nelle acque correnti nelle zone GNK, UNK1 ed UNK2 (NO KILL) è consentita tutti i giorni della settimana.

b)   La pesca nella zona P “LIMARÒ” è consentita solo nelle gior­nate di giovedì e domenica.

c)   La pesca nella zona K “SARCA FOCE” è consentita solo nelle giornate di lunedì, mercoledì, sabato e domenica.

d)   La pesca nelle altre acque correnti è consentita tutti i giorni della settimana escluso il venerdì.

e)   La pesca nelle acque ferme dei Laghi di Santa Massenza e Tenno

 

è consentita tutti i giorni della settimana ad esclusione del venerdì.

f)  La pesca nelle rimanenti acque ferme è consentita tutti i gior­ni della settimana.

g)Qualora un lago, uno stagno, un bacino artificiale sia per la mag­gior parte coperto di ghiaccio, è vietata la pesca negli stessi e nei loro immissari fino alla distanza di 100 m. dall’acqua stagnante (Norme per l’esercizio della pesca nella provincia di Trento).

h)La pesca è altresì consentita tutti i giorni festivi anche se non rica­denti nelle giornate di apertura riportate nella tabella precedente, ad esclusione delle zone M – P – Q – R – S – T. E’ consentita la pesca in zona P il primo maggio giorno di apertura delle acque.

i)  Tutte le acque in concessione sono chiuse alla pesca dal 1° ottobre fino alla data di apertura sopra specificata ad esclu­sione dei laghi (zone C – D – E – F – O) e di alcune acque correnti UNK1,UNK1, V – W – Y – Z (vedere specifico regola­mento per la pesca nel mese di ottobre) che rimarranno aperti fino al 31 ottobre, con esclusione della pesca ai salmonidi.

j)  Nel Lago di Ledro (acque in convenzione) la pesca è consen­tita tutto l’anno.

k)La pesca è consentita da un’ora prima del sorgere del sole ad un’ora dopo il tramonto (orario astronomico).

ART. 4 – STRUMENTI ED ESCHE

a)  In tutte le acque in concessione all’Associazione è permessa la PE-SCA A PRELIEVO NULLO (CATCH & RELEASE). Modalità ed esche consentite sono riportate all’art. 10 del presente regolamento.

b)  E’ vietato portare sul luogo di pesca esche non consentite nella specifica zona di pesca.

c)  E’ consentito pescare con il pesce morto di qualsiasi specie; per la pesca con il pesce vivo è ammesso esclusivamente l’uso di specie autoctone (sanguinerola, scardola, alborella, triotto, vairone, cavedano, cobite e barbo comune).

d)  In tutte le acque è vietata la raccolta di macro invertebrati dal 01/01 al 30/04.

e)  La raccolta di esche naturali negli alvei è vietata dal 1 gennaio al 30 aprile; tale raccolta è sempre vietata nelle acque chiuse alla pesca. I ciottoli asportati devono essere rimessi in acqua al loro posto.

 

f)    È consentito l’uso dei natanti (barca a remi e/o vela compresi belly boat e canoe o similari) nei laghi di S. Massenza e Cave-dine dal 1 gennaio al 31 dicembre mentre nel Lago di Ledro è consentito tutto l’anno (vedere ART. 9 – REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DEL NATANTE). L’utilizzo dei natanti è vietato nel Lago di Toblino come da verbale di deliberazione della giunta provinciale di Trento n. 160 del 21 gennaio 2003.

g)   Fatto salvo quanto stabilito dalla legge e dal regolamento provinciale, è consentito l’uso delle tecniche ed esche richia­mate nella seguente tabella.

ACQUE FERME

ZONA STRUMENTI ED ESCHE
C E’ consentito l’uso di tutte le esche ad esclusione del bigattino
D (larva di mosca carnaria). E’ consentito l’uso contemporaneo di
E due canne con una distanza massima tra le stesse di 3 metri; que­ste ultime possono essere armate con un solo amo per le esche naturali e, per la “moschiera” o “camolera”, con non più di 3 ami o esche artificiali sulla singola canna. Se si pesca con una sola canna, è consentito l’uso di un solo amo per le esche naturali oppure, per la sola “moschiera” o “camolera”, un massimo di cinque (5) ami. Le canne dovranno essere sorvegliate. L’uso della barca è permesso tutto l’anno; è vietato nel lago di Toblino. La pesca per tutte le specie – ad esclusione dei salmonidi – è con­sentita anche nel mese di ottobre. Permessa la pesca CATCH &
  RELEASE (vedere art. 10)
F E’ consentito l’uso di tutte le esche. Per il solo bigattino (larva di mo­sca carnaria) è permesso l’uso di un quantitativo max. di 50 gr. e della pastura con sostanze vegetali quantitativo max. 0,5 Kg. E’ consenti­to l’uso di una sola canna qualsiasi sia la tecnica di pesca adottata
  (esche naturali o artificiali); per il solo uso delle esche naturali è con­sentito l’utilizzo di un solo amo. La canna dovrà essere sorvegliata.
  E’ vietata la pesca con la barca. La pesca per tutte le specie – ad esclusione dei salmonidi – è consentita anche nel mese di ottobre.
  Permessa la pesca CATCH & RELEASE (vedere art. 10)

 

 

O E’ consentito l’uso di tutte le esche, per il solo bigattino (larva di mosca carnaria) è permesso l’uso di un quantitativo max. di 20 gr. Per i ciprinidi è consentito l’uso della pastura con sostanze vegetali quantitativo max. 0,5 Kg. E’ consentito l’u-so contemporaneo di due canne con una distanza massima tra le stesse di 3 metri; queste ultime possono essere armate con un solo amo per le esche naturali e, per la “moschiera” o “camolera”, con non più di 3 ami o esche artificiali sulla singola canna. Se si pesca con una sola canna, è consentito l’uso di un solo amo per le esche naturali oppure, per la sola
  “moschiera” o “camolera”, un massimo di cinque (5) ami.
  Le canne dovranno essere sorvegliate. E’ consentita la pesca dall’isola. E’ vietata la pesca con la barca. La pesca per tutte le specie – ad esclusione dei salmonidi – è consentita anche nel mese di ottobre. Permessa la pesca CATCH & RELEASE
  (vedere art. 10)
LE Come da regolamento Associazione sportiva dilettantistica Pe­scatori Valle di Ledro: La pesca notturna è consentita dal 1 luglio al 30 settembre per le specie: anguilla, carpa, tinca e bottatrice;
  E’ consentita l’uso contemporaneo di 2 canne con un massi-mo di tre ami o di tre ancorette ciascuna; E’ consentito l’uso di montatura di 5 ami per la camoliera e per la moschiera con una sola canna; L’uso di pastura è limitato a 500 grammi si sostanza vegetale al giorno; E’ consentito l’uso dei seguenti pesci quali esche vive solo se appartenenti alle seguenti specie: sangui-nerola, scardola, alborella, triotto, vairone, cavedano, cobite, barbo comune compresa la larva di mosca carnaria (bigatino);
  Il pescatore che intende pescare con la barca può esercitare la pesca tutto l’anno, rispettando quanto sotto: • distanza di 10 metri tra le barche; • distanza di ancoraggio dalla riva oltre i 50 metri dal 1 Giugno al 30 Settembre. La pesca con la tirlindana è consentita per tutto l’arco dell’anno negli orari previsti al punto
  11, nei mesi di luglio e agosto vige la seguente limitazione di orario: al mattino fino alle 9.30 e alla sera dopo le ore 19.00; E’ vietato esercitare la pesca dai pontili; E’ vietato portare a bordo e usare l’ecoscandaglio durante l’uscita a pesca.

 

ACQUE CORRENTI

ZONA STRUMENTI ED ESCHE
A-B E’ consentito l’uso di tutte le esche ad esclusione del
G-K bigattino (larva di mosca carnaria). E’ Consentito l’uso
U-V di una sola canna armata di un solo amo per le esche
W-Y naturali, la stessa dovrà essere sorvegliata. Per la pe-
Z sca con “camolera” o “moschiera” è consentito l’uso di una sola canna con, al massimo, 2 (due) ami. Per­messa la pesca CATCH & RELEASE (vedere art. 10)
  E’ consentito l’uso delle sole esche naturali ad esclu-
H-I sione del bigattino (larva di mosca carnaria). E’ Consen-
L-M tito l’uso di una sola canna armata di un solo amo, la
N-Q stessa dovrà essere sorvegliata. Nella Zona “N” l’amo
R-S deve avere apertura minima di 1 cm. Permessa la pesca
T-X CATCH & RELEASE; in questo caso è consentito anche l’uso delle esche artificiali come da successivo art. 10.

 

Per le altre zone vedere ART. 6 – BANDITE, BIOTOPI E ALTRE ZONE SOGGETTE A NORME PARTICOLARI.

ART. 5 - LIMITI DI CATTURA, MISURE MINIME,
PERIODI DI ESERCIZIO E DIVIETO DI PESCA

a)Per i salmonidi è consentita la cattura massima di 4 pezzi al gior­no e di 150 (centocinquanta) pezzi per ogni permesso annuale.

b)Raggiunti i 150 (centocinquanta) salmonidi catturati, il socio che intenda esercitare ancora la pesca potrà acquistare un nuovo libretto catture.

c)Con il permesso di pesca associativo per ragazzi minori di 14 anni il limite massimo di catture – cumulative con quelle dell’ac-compagnatore e registrate sul segnacatture di quest’ultimo – è di 4 salmonidi al giorno.

d)Limiti di cattura giornaliera (ad esclusione delle zone speciali – vedere ART. 6 – BANDITE, BIOTOPI E ALTRE ZONE SOGGETTE A NORME PARTICOLARI): Massimo 4 salmonidi al giorno (5 per il solo Lago di Ledro) di cui: max 2 trote lacustri (solo UNA per

 

il fiume Sarca) – max 3 salmerini alpini – max 4 coregoni (3 per il solo Lago di Ledro). Inoltre vi sono i seguenti limiti per le altre specie: max 2 lucci – max 20 persici reali;

e)   Catturato il quarto (4) salmonide cessa la validità del permesso per l’intera giornata e la pesca è vietata per qualsiasi specie

f)    La misura del pesce va presa dall’apice della testa all’estremità della pinna caudale.

g)   I pesci di misura inferiore alla minima prescritta eventualmente catturati vanno liberati con la massima cura bagnandosi le mani prima di toccarli. Quando non sia possibile liberare l’amo senza recare danno al pesce, dovrà essere tagliata la lenza, possibil­mente senza estrarre il pesce dall’acqua.

h)   Il pescatore non può comunque catturare e trattenere più di 5 kg. complessivi di pesce al giorno, indipendentemente dalle singole specie. E’ consentito superare il limite complessivo di peso so­pra indicato nel caso in cui il limite medesimo sia superato con l’ultimo esemplare catturato.

i)    Nella seguente tabella sono riportati, relativamente alle singole specie di pesce, i periodi di divieto e le misure minime previste.

SPECIE PERIODO DI DIVIETO MISURA
MINIMA
  ACQUE
FERME
ACQUE
CORRENTI
Trota Iridea 01.10 – 31.12 01.10 – 31.01 cm. 22
Trota Fario e
ibrido con la
Marmorata
01.10 – 31.12 01.10 – 31.01 cm. 22
Trota Fario, Ibrido e Iridea

Zona P (Sar-ca Limarò)

/// 01.10 – 30.04 cm. 25

 

 

Trota Fario, Ibrido e Iridea Zona K (Sarca Foce) /// 01.10 – 31.01 cm. 30
Trota Lacustre 01.10 – 31.12 01.10 – 31.01 cm. 35
Trota Marmorata La pesca della trota marmorata
è vietata tutto l’anno
Coregone 01.10 – 31.01 01.10 – 31.01 cm. 30
Temolo La pesca del temolo è vietata tutto l’anno
Salmerino Alpino 01.10 – 31.12 01.10 – 31.01 cm. 22
Salmerino di Fonte 01.10 – 31.12 01.10 – 31.01 cm. 22
Anguilla La pesca all’anguilla è chiusa tutto l’anno
fino a nuovo provvedimento della Provincia
Autonoma di Trento
Barbo   cm. 15
Carpa 01.06 – 30.06 01.06 – 30.06 cm. 30
Luccio 01.03 – 30.04 01.03 – 30.04 cm. 60
Persico Reale 15.04 – 15.05 15.04 – 15.05 cm. 15
Tinca 01.06 – 30.06 01.06 – 30.06 cm. 25

 

K) Per il solo Lago di Ledro valgono le seguenti lim itazioni (come da regolamento dell’Associazione sportiva dilettantistica Pe­scatori Valle di Ledro)

SPECIE PERIODO DIVIETO MISURA MINIMA CATTURE

GIORNALIERE

CATTURE

SETTIMANALI

TROTA IRIDEA 01.10-31.12 30 cm 5 20
TROTA FARIO 01.10-31.12 30 cm 5 20
TROTA LACUSTRE 01.10-31.12 30 cm 5 20
COREGONE 01.10-15.01 30 cm 3 15
TROTA MARMORATA 01.10-31.12 30 cm 2 8
PERSICO REALE 15.04-15.05 15 cm 30 //
CARPA 01.06-30.06 30 cm // //
TINCA 01.06-30.06 25 cm // //
ANGUILLA // 40 cm // //
LUCCIO 01.04-30.04 60 cm 2 //
SARDA tutti i martedi nei
mesi di maggio
giugno e luglio
15 cm // //

 

ART. 6 – BANDITE, BIOTOPI E ALTRE ZONE SOGGETTE
A NORME PARTICOLARI

a)   I pescatori sono tenuti al rispetto delle bandite di pesca se­gnalate in corrispondenza di dighe o sbarramenti.

b)   Le zone soggette a particolari norme sono segnalate in modo da consentirne l’individuazione da parte del pescatore.

 

 

ACQUA LIMITI
Zona C – Lago In tutti i laghi associativi (ad esclusione del
Santa Massenza Lago di Ledro) è consentita la cattura mas-
Zona D – Lago sima di 4 (QUATTRO) COREGONI al giorno.
di Toblino Catturato il quarto coregone va interrotta
Zona E – Lago immediatamente la giornata di pesca in tut-
di Cavedine ti i laghi associativi.
Zona F – Lago di Lagolo

Zona O – Lago di Tenno

 
Zona P Dalla passerella del Limarò al ponte sulla
Fiume Sarca statale in località Sarche (Vedi tabelle di
Loc. Limarò Confine). Sono consentite un totale di 15 uscite di pesca annuali.
  Chi proviene da altre zone di pesca non potrà avere con se ne il pesce preceden­temente pescato ne esche non consentite.
  E’ consentita la pesca con una sola canna utilizzando unicamente le tecniche SPIN-
  NING e MOSCA. Per la sola pesca a mo­sca è consentito l’uso di due mosche sulla stessa lenza.
  È espressamente vietato l’utilizzo di artifi­ciali siliconici, gomme, pastelle ed esche naturali. Zona con uscite di pesca limitate.
  Utilizzare apposito segnacapi posto nelle ultime pagine del presente libretto. Per le infrazioni rilevate in questa zona i provvedi­menti disciplinari sono raddoppiati.

 

 

Zona D – Lago

di   Toblino     -
Biotopo

Le zone interdette alla pesca sono indicate nella carti-na allegata: zona rossa sempre interdetta, zona gialla interdizione limitata fra il 15 marzo e il 30 giugno di ogni anno. In tale zona è vietato entrare in acqua.
Zona GNK – Rimone nuovo ZONA NO KILL – Dal ponte in località Ponte Oli-veti al ponte del Sachet a valle del Cementificio. In tale zona è vietato entrare in acqua fino al 31 maggio per tutelare la riproduzione del Temolo In detta zona la pesca è consentita unicamente con la tecnica di pesca a MOSCA con massimo due ami senza ardiglione. Ogni pesce catturato va immediatamente rilasciato con la massima cura possibilmente senza estrarlo dall’acqua. Per le infrazioni rilevate in questa zona i provve­dimenti disciplinari sono raddoppiati.
Zona

UNK1 – Sarca

ZONA NO KILL – Dall’inizio della pista ciclabi-le Ceniga-Arco alla opera di presa Malapreda. In detta zona la pesca è consentita unicamen­te con le tecniche di pesca SPINNING con amo senza ardiglione e MOSCA con massi­mo due ami senza ardiglione. Sono vietate le esche naturali. Ogni pesce catturato va immediatamente rilasciato con la massima cura possibilmente senza estrarlo dall’acqua. Per le infrazioni rilevate in questa zona i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.
Zona

UNK2 – Sarca

ZONA NO KILL – Dallo stabilimento Acquafil in località Linfano alla presa della Pescicoltura in località Linfano. In detta zona la pesca è consen­tita unicamente con la tecnica di pesca a MOSCA con massimo due ami senza ardiglione. Ogni pe­sce catturato va immediatamente rilasciato con la massima cura possibilmente senza estrarlo dall’acqua. Per le infrazioni rilevate in questa zona i provvedimenti disciplinari sono raddoppiati.

 

 

Zona Dalla centrale di HYDRO DOLOMITI in locali-
K-Sarca (foce) tà Linfano alla foce con il lago di Garda.
  E’ consentito l’uso di tutte le esche ad esclu­sione del bigattino (larva di mosca carnaria).
  E’ Consentito l’uso di una sola canna armata di un solo amo per le esche naturali, la stes­sa dovrà essere sorvegliata. Per la pesca con “camolera” o “moschiera” è consentito l’uso di una sola canna con, al massimo, 2
  (due) ami.
  In detta zona la misura minima della trote è
  30 cm ad esclusione della trota Lacustre la cui misura è fissata a 35 cm.
  In questa zona – è consentita la cattura mas­sima di 3 (TRE) SALMONIDI al giorno.
  Chi proviene da altre zone di pesca non po­trà avere con se il pesce precedentemente pescato.
  Per le infrazioni rilevate in questa zona i prov­vedimenti disciplinari sono raddoppiati.
  Permessa la pesca CATCH & RELEASE (ve­dere art. 10)
Rimone nuovo DIVIETO DI PESCA dal ponte a monte del
  Lago di Cavedine fino allo sbocco nel lago
  (prendere a riferimento gli appositi cartelli di delimitazione)
Zona    LE      - Zone interdette o con        limitazioni: Zona
Lago di Ledro Archeologica fino a 50 metri; Zona foce torrente Massangla a Pieve di Ledro sino a 40 metri; Prossimità della località “Pre­sa” pescando entro l’area delimitata dalle boe dell’Enel; Presso l’ associazione Vela a
  Pieve di Ledro nei mesi di Giugno, Luglio e
  Agosto dalle ore 8.00 alle ore 20.00

 

d)   Chi si reca a pescare nelle zone NO KILL o che esercita nelle altre acque la pesca CATCH & RELEASE deve obbligatoria­mente barrare sia l’apposita casella NO KILL nel libretto se-gnacapi, sia tutte le caselle di catture dell’intera giornata.

e)   In seguito alla convenzione in essere fra l’Associazione Pe­scatori Basso Sarca e HYDRO DOLOMITI inerente l’utilizzo del canale della Centrale di Fies (Dro), per l’accrescimento a titolo sperimentale della trota Lacustre, essendo tale area proprietà privata di HYDRO DOLOMITI, l’accesso al canale e la pesca sono TASSATIVAMENTE VIETATI.

ART. 7 – PERMESSI – LIBRETTO USCITE
E CONTROLLO CATTURE

a)   Sono rilasciati permessi associativi annuali e temporanei; detti permessi, sono personali e non cedibili.

b)   Il presente libretto uscite e controllo catture è ad USO STRET­TAMENTE PERSONALE e deve essere intestato alla singola persona fisica; NON PUÒ ESSERE VENDUTO, NOLEGGIATO O, TRASFERITO O CONCESSO ANCHE A TITOLO GRATUI­TO AD ALTRA PERSONA.

c)   Il rilascio del permesso annuale è subordinato al pagamento della quota associativa e alla presentazione della licenza di pesca in regola. Il suo rinnovo è legato, oltre a quanto sopra indicato, anche alla restituzione del libretto uscite e catture debitamente compilato, compreso il riepilogo catture, EN­TRO IL PRIMO MARZO DELL’ANNO SUCCESSIVO e alla mancanza di provvedimenti disciplinari pendenti a carico del richiedente. La restituzione del libretto è importante in quanto consente – analizzando i dati delle catture – di migliorare i piani di gestione delle acque. I dati ricavati dai libretti vanno comunicati annualmente alla Provincia Autonoma di Trento.

d)   I permessi giornalieri sono ottenibili dietro versamento della quota fissata per gli stessi. Detti permessi NON sono rilascia-bili ai detentori di permesso annuale.

e)   Il libretto uscite e controllo catture costituisce parte inte­grante del permesso; sul libretto, prima di iniziare l’attività di

 

pesca, il pescatore deve segnare, con inchiostro indelebile e secondo le istruzioni riportate sul libretto stesso la data e la zona di pesca e, di volta in volta, i capi catturati.

f) Il furto o lo smarrimento del presente libretto devono essere tempestivamente comunicati dal pescatore all’Associazione. Eventuale duplicato verrà rilasciato alla metà del costo del permesso dietro richiesta scritta dell’associato da inoltrare alla sede dell’associazione accompagnata da denuncia di smarrimento o furto presso le forze dell’ordine.

g) A fine stagione, prima della riconsegna dello stesso, va com­pilata a cura del pescatore la tabella di riepilogo delle catture.

h) Prima di iniziare l’attività di pesca, il pescatore dovrà con in­chiostro indelebile:

  1. riportare nell’apposita casella la “zona di pesca”.
  2. Se si pesca con natante riportare, a fianco della zona di pesca, il simbolo * (es. E* per indicare la pesca con natante nel Lago di Cavedine).
  3. Se si pesca in modalità CATCH & RELEASE, barrare l’ap-posita casella NO KILL

i) In modalità prelievo, ad ogni cattura e prima di riprendere la pesca, indicare la zona di pesca, il periodo di pesca (M = Mattina, P = Pomeriggio), la specie di salmonide catturata (C = Coregone, F = Fario, I = Iridea, L = Lacustre, S = Salmerino).

j) Ad ogni cambiamento di zona, riportare nell’apposita casella la “zona di pesca”

k) È vietato segnare il pesce, sull’apposito spazio adibito a se­gna capi, prima della cattura.

ART. 8 - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

a)   Per la violazione accertata del presente regolamento, il per­messo associativo (libretto catture) potrà essere immediata­mente ritirato dal guardiapesca oppure potrà essere sospe­so – anche successivamente la notifica della violazione – su decisione della Commissione Disciplinare.

b)   In entrambi i casi il Presidente della Commissione Disciplina-

 

c)Se il libretto è stato ritirato contestualmente all’accertamento della violazione dal Guardiapesca, il periodo di sospensione parte dalla data del ritiro dello stesso.

d)Se il permesso non è stato ritirato contestualmente all’accer-tamento della violazione, il periodo di sospensione partirà dal giorno della consegna in associazione del permesso da parte del socio.

e)In mancanza della riconsegna del permesso associativo entro i termini indicati per iscritto dall’Associazione, quest’ultima si riserva la possibilità di NON rilasciare al contravventore per l’anno successivo il permesso di pesca associativo.

f)  Alla scadenza del periodo di sospensione il socio potrà prov­vedere al ritiro del permesso di pesca previo accordo con il Presidente della Commissione Disciplinare.

g)Non è ammessa alcuna oblazione conciliatrice.

h)Per qualsiasi controversia è competente il Foro di Riva del Garda e/o di Trento.

i)  Sanzioni previste dal presente regolamento associativo:

  1. Per chiunque eserciti la pesca senza essere munito di licen­za, o con la licenza scaduta o senza abilitazione alla pesca: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;
  2. per chiunque eserciti la pesca con reti, o materiale esplo­sivo, con corrente elettrica o con sostanze atte a intorpidire, stordire o uccidere la fauna ittica: ritiro del permesso da 1 a 3 anni;
  3. per ogni esemplare catturato, oltre il limite giornaliero di catture: ritiro del permesso da 1 a 3 mesi;
  4. per ogni esemplare di pesce catturato non avente le misu­re minime stabilite: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi;
  5. per chiunque eserciti la pesca nei giorni di divieto: ritiro del permesso da 1 mese a 3 mesi;
  6. per chiunque detenga specie protette o vietate: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;
  7. per chiunque eserciti la pesca nei periodi di divieto: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;
  8. per chiunque eserciti la pesca nelle bandite: ritiro del per­messo da 1 mese a 1 anno;
  9. per chiunque effettui immissioni abusive di specie ittiche: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;
  10. per chiunque non segni la zona, la giornata, le singole cat­ture effettuate: ritiro del permesso da 1 a 2 mesi, per ogni singola infrazione;
  11. per pesca con pasturazione in zone non consentite: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi;
  12. pesca con più canne del consentito: ritiro del permesso da 3 a 6 mesi;
  13. pesca con ecoscandaglio: ritiro del permesso da 6 mesi a 1 anno;
  14. chiunque si rechi a pescare nel Canale HYDRO DOLOMITI di Dro sarà perseguito in base all’art. 637 del Codice Penale.

 

j)  Per le infrazioni non previste dal presente regolamento asso­ciativo, sarà compito della Commissione Disciplinare asso­ciativa stabilire di volta in volta i provvedimenti da adottare.

k)Si avvisa che, oltre alle sanzioni interne riportate nel presente regolamento, il verbale di infrazione verrà inviato alla provin­cia Autonoma di Trento per l’applicazione delle sanzioni di carattere penale e tributario previste dalle leggi vigenti, e fatto salvo quanto previsto dall’articolo 9 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste all’Art. 22 della Legge provinciale 12 dicembre 1978, n. 60 “Norme per l’esercizio della pesca nella provincia di Trento”.

l)  Per le infrazioni rilevate sulle acque zona P del fiume Sarca loc. Limarò e nelle zone K, GNK, UNK1 e UNK2 i provvedi­menti disciplinari interni sono raddoppiati.

m)             Tutti i casi contemplati e riconosciuti recidivi raddoppiano le sanzioni, fino al ritiro definitivo del permesso sociale.

n)Ogni pescatore associato è invitato a segnalare qualsiasi in­frazione riscontrata sulle acque in concessione al personale di vigilanza o ai componenti il direttivo.

o) Oltre alla sanzione disciplinare, l’associazione si riserva di chiedere eventuale risarcimento dei danni nei confronti dei contravventori.

ART. 9 - REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DEL NATANTE

a)L’Associazione Pescatori Basso Sarca consente l’uso della pesca con natante (barca a remi e/o vela compresi belly boat e canoe o similari) unicamente nei laghi di Cavedine e di San­ta Massenza.

b)La convenzione con L’Associazione Sportiva Dilettantistica Pescatori Valle di Ledro consente la pesca con natante anche nel Lago di Ledro.

c)L’uso del natante è consentita tutto l’anno.

d)Per i soli laghi di Cavedine e di Ledro è consentito avere a bordo il motore da utilizzarsi nei termini consentiti dalla legge Provinciale in materia.

e)E’ vietato l’utilizzo del motore durante l’azione di pesca nel Lago di Cavedine; concesso nel Lago di Ledro.

f)  E’ fatto obbligo ad ogni possessore di natante ad essere as­sicurato contro ogni rischio per l’uso dello stesso nelle acque in nostra concessione di portare a bordo ed indossare il giub­betto salvagente.

g)Possono utilizzare il natante tutti i soci muniti di permesso associativo di pesca.

h)Nel lago di Cavedine, è vietato pescare a meno di 50 metri dalle boe della presa HYDRO DOLOMITI.

i)  Nel lago di Cavedine è vietata la pesca con natante in località Laghisol; chi pesca nelle vicinanze del Laghisol deve tenersi ad una distanza delimitata dalla linea di congiunzione segna­lata dai cartelli sulla riva.

j)  Per il lago di Santa Massenza è vietato pescare con natante a meno di 100 mt. dallo scarico HYDRO DOLOMITI.

k)È vietata la pesca a traina ad eccezione del Lago di Ledro.

l)  Per il Lago di Ledro è obbligatorio rispettare una distanza di 10 metri tra le barche ed una distanza di ancoraggio dalla riva oltre i 50 metri dal 1 Giugno al 30 Settembre.

m)Per il solo Lago di Ledro la pesca con la tirlindana è consen­tita per tutto l’arco dell’anno da un’ora prima del sorgere del sole ad un’ora dopo il tramonto: nei mesi di luglio e agosto è vietata dalle 9.30 del mattino fino alle ore 19.00.

n)   E’ severamente vietato usare o anche solo detenere a bordo l’ecoscandaglio.

o)   Il pescatore prima di iniziare la pesca con il natante dovrà indi­care oltre alla zona di pesca anche la sigla * (esempio zona E*).

p)   Chi effettua la pesca da natante, su richiesta da parte della sorveglianza deve raggiungere la riva e permettere il controllo sia dei documenti attestanti il diritto di pesca che del natante.

q)   Per quanto non contemplato nel presente Regolamento Inter­no, si fa riferimento alla normativa vigente in materia di pesca della Provincia Autonoma di Trento.

ART. 10 – PESCA A PRELIEVO NULLO (CATCH & RELEASE)

a)   La pesca a prelievo nullo può essere esercitata esclusiva­mente con le seguenti tecniche: pesca a SPINNING con esca munita di ami senza ardiglione o pesca a MOSCA con al massimo due ami senza ardiglione per lenza. Sono vietate le esche naturali.

b)   La pesca a prelievo nullo CATCH & RELEASE (cattura e rila­scio) può essere praticata in tutte le acque in concessione sia normali che NO KILL (si ricorda che nelle zone GNK ed UNK2 è consentita la sola pesca a mosca), purché all’inizio della gior­nata di pesca venga barrata l’apposita casella NO KILL nella sezione controllo uscite e tutte le relative caselle di cattura.

c)   La pesca a prelievo nullo CATCH & RELEASE esclude tassa­tivamente la possibilità, nello stesso giorno, di esercitare la pesca con modalità diverse in tutte le acque in concessione all’Associazione.

d)   Non è consentito trattenere il pesce nell’arco dell’intera giornata.

e)   Tutti i pesci catturati devono essere immediatamente rilasciati in acqua. Se necessario toccare il pesce per la slamatura, questo va fatto con la massima cura ed unicamente con mani bagnate. E’ ASSOLUTAMENTE VIETATO manipolare il pesce con le mani asciutte o con l’utilizzo di stracci. I pesci vanno liberati nel il minor tempo possibile.

ART. 11 - PESCA NEL MESE DI OTTOBRE

La Deliberazione della Giunta provinciale 7 agosto 2020, n. 1176 ha concesso l’apertura di alcune acque correnti anche nel mese di ottobre a condizione di praticare la pesca in modalità NO KILL.

TECNICHE CONSENTITE ZONE MOSCA – 1 sola canna armata con non più di 2 mosche (secca o ninfa) prive di ardiglione. Sono vietate tutte le altre tecniche. Pesca a mosca con coda di topo o “a filo”, tenkara e valsesiana.

TECNICHE CONSENTITE ZONE MOSCA/SPINNING – 1 sola canna armata con non più di 2 ami privi di ardiglione. Sono vie­tate le esche naturali, in gomma (soft-bait) e pastelle. Artificiali consentiti: Mosca secca – Ninfa – Streamer (max. 6 cm) [pesca a mosca con coda di topo o “a filo”, tenkara e valsesiana, mo-schiera con galleggiante finale], Esche metalliche – Minnow – Al­tre esche rigide (max. 6 cm)

È possibile andare a pesca tutti i giorni della settimana. Obbligatorio segnare data e zona di uscita nell’apposita sezione del permesso. A fine giornata è obbligatorio segnare il totale delle catture/rilasci per le diverse specie di salmonidi riportate nella tabella catture riepilogativa.

Non è consentito trattenere alcuna specie di salmonide.

Il pesce allamato non può essere spiaggiato, deve essere sla-mato in acqua o sopra all’acqua sollevandolo per qualche se­condo per facilitarne l’operazione, bagnandosi le mani prima di toccarlo. E’ ASSOLUTAMENTE VIETATO manipolare il pesce con le mani asciutte o con l’utilizzo di stracci.

Le zone sono segnalate con appositi cartelli ad inizio e fine zona “PESCA MESE DI OTTOBRE”. Si rimanda ad apposito regola-mente associativo e relativo foglio segnacatture.

 

 

ZONE ACQUA TECNICA
CONSENTITA
TRATTO
E100020 Fiume Sarca PESCA

A MOSCA

O SPINNING

Dal    Ponte     del    Gobbo

fino alla traversa ENEL di Pietramurata.

E1Z2A12 Torrente
Rimone
“nuovo”
PESCA

A MOSCA

O SPINNING

Dal Dos dei Pini fino al ponte Pedrotti.
E100010 Fiume Sarca PESCA

A MOSCA

O SPINNING

Dal ponte della variante

di   Dro   fino   alla   presa
Malapreda.

E100010 Fiume Sarca PESCA

A MOSCA

O SPINNING

Dal    ponte       di Arco fino

alla   traversa   presso    lo

stabilimento            Aquafil,
località Linfano

E100010 Fiume Sarca PESCA

A MOSCA

Dalla    traversa       presso

lo     stabilimento    Aquafil,

localitàLinfano  fino    alle

presa    della   Pescicoltura
Mandelli